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domenica 1 marzo 2009

LA CGIL DIFENDE I PRECARI?




La Cgil difende i precari? Il gruppo dirigente nazionale e i vari vari personaggi ed affaristi guidano la Cgil (vedi la Campania) continuano a pensare che noi giovani ci facciamo incantare dalle loro fandonie. Mica ci siamo dimenticati gli accordi che Epifani e compari hanno firmato sul "lavoro precario" quando al Governo c'era "l'amico Prodi"? clicca qui
Epifani nel Luglio 2007 firmando l'accordo sul "nuovo welfare" si vantava di aver bloccato il selvaggio aumento ed uso della precarietà.
Questo mirabolante risultato si concretizzava nel fatto che veniva fissato in un massimo di 36 mesi la durata di un contratto a tempo determinato.
Dopo di che il lavoratore doveva essere assunto a tempo indeterminato oppure definitivamente licenziato, e ciò a completa discrezione dell'azienda.
Guglielmino Epifani ha consentito la firma di un altro accordo sulla disciplina della "deroga assistita" che consente di stipulare un ulteriore contratto a tempo determinato per una durata di altri 8 mesi nel caso si sia raggiunto il termine massimo di trentasei mesi di lavoro a tempo determinato tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore.
Così è stato permesso che la durata dei contratti a tempo determinato non è più di 36 mesi (come ci avevano detto in occasione della consultazione) ma di 44 mesi. Già questo mette in serio dubbio la credibilità di un sindacato che si straccia le vesti per fare approvare dai lavoratori un accordo che poi, neppure sei mesi dopo (in sordina) lui stesso modifica (in peggio).


Vogliamo parlare dell'accordo (firmato sempre con l'amico Prodi) che defiscalizzava gli straordinari e innalzava l'età pensionabile?[leggi] o del testo dell'intesa (allegata) che dà la possibilità di "ritoccare" le pensioni ogni tre anni senza un accordo con le parti sociali. [leggi]
In Campania, affaristi e Boss (vedi la Cgil Campania) gestiscono il sindacato come una corrente di partito per fare business o per sistemare parenti.

Caro Epifani,

Veramente pensi che siamo stupidi?


(Stefania Bontempi)


PS/ Vogliamo aggiornare le informazioni per tutti gli amici e i compagni sulla vicenda del ns compagno Ciro Crescentini licenziato dalla Fillea Cgil di Napoli.
Nei prossimi giorni sarà emanato il dispositivo del PRIMO GRADO di sentenza da parte del Tribunale di Napoli.

giovedì 15 gennaio 2009

CGIL CAMPANIA E ISPETTORATI DEL LAVORO, UN COMITATO D'AFFARI. INDAGA LA PROCURA DI NAPOLI



La Procura di Napoli ha aperto un'inchiesta sull'ispettorato del lavoro sulla base di alcuni esposti presentati da cittadini e lavoratori, mentre decine di lavoratori si ammalano o muoiono sui posti di lavoro per infortuni o respirando solventi e veleni.
Un'indagine che si è aperta anche grazie al nostro compagno Ciro Crescentini, sindacalista e dipendente della Fillea Cgil di Napoli, che due anni fa, denunciò un gravissimo episodio. Una copia di un suo esposto-denuncia indirizzato alla Procura della Repubblica di Napoli ed ai vertici dell'Ispettorato in cui segnalava illegalità in una quindicina di cantieri edili di restauro archeologica, fu ritrovato con tanto di numero di protocollo d'ingresso dell'ufficio dell'ispettorato sulla scrivania del segretario generale della Fillea Cgil di Napoli. Quella copia dell'esposto era fuoriuscito dagli uffici dell'organo di vigilanza ed era stato consegnato da un anonimo(?) ispettore a Luigi Petricciuolo componente della segreteria della Camera del Lavoro di Napoli, responsabile del dipartimento mercato del lavoro. Ciro, chiese alla Cgil ed alla Fillea un'inchiesta. Quell'inchiesta non fu mai aperta. Ciro, decise allora, di prersentare un esposto-denuncia contro l'ispettorato del lavoro di Napoli facendo aprire un fascicolo di indagine. Non l'avesse mai fatto. Dopo mesi di isolamento e di umiliazione, fu licenziato dalla Fillea Cgil dopo che gli era stato offerto un lavoro di 'impiegato d'ordine', un mortificante demansionamento che fu definito 'avvicendamento'. Ciro fu addirittura espulso con la complicità della Cgil nazionale per aver reso pubblico alla stampa quella tremenda ingiustizia.
Il prossimo 27 febbraio presso il tribunale di Napoli è prevista un'altra udienza sul licenziamento di Ciro.
Nel mese di Giugno sarà discusso un altro ricorso presentato da Ciro, quello per mobbing e danno biologico.
La Cgil lasciò solo un suo dipendente, un sindacalista, che denunciò una grave questione morale nella struttura sindacale campana.
La Cgil campana è stata coinvolta nell'ultimo anno da gravi fatti: arresti ed avvisi di garanzia nei confronti di sindacalisti per corruzione e nepotismo. Le inchieste che vedono coinvolti amministratori del Comune di Napoli vedono come protagonisti indirettamente anche dirigenti della Cgil della Campania, basti pensare come sono state lottizzate consulenze, posti di lavoro, appalti e gestiti alcune società miste.
La Guardia di Finanza ha rilevato gravissime accuse nei confronti di alcuni componenti della segreteria regionale.
Oggi si apre una nuova inchiesta. Un'inchiesta che ha contribuito Ciro a far aprire.
La Cgil, così come avvenuto per le altre inchieste ha diffuso il solito comunicato "invitando i magistrati ad accertare la verità" scaricando le responsabilità sul Ministero del Lavoro. La banda di Michele Gravano si dimentica di dire che il compito di coordinare gli ispettori del lavoro in Campania è stato affidato al suo amico e compare di cordata Antonio Bassolino clicca qui
La solita tattica di un'organizzazione che si comporta come un muro di gomma. Ma il muro si sta sciogliendo.
L'inchiesta sugli ispettori del lavoro è un nuovo filone d'inchiesta. I magistrati che la conducono sono molti bravi. Noi, se possiamo dare un consiglio, invitiamo la magistratura ad indagare sulle commistioni tra la Cgil e ispettori del lavoro.
Parenti e amici di sindacalisti, commercialisti e ispettori del lavoro dirigono noti studi di consulenze del lavoro e società specializzate 'per la sicurezza sul lavoro'. Si occupano di consulenze, piani di sicurezza antinfortunistica, visite mediche, qualifiche, assunzioni clientelari, sanatorie, transazioni e conciliazioni nei rapporti di lavoro, corsi di formazione finanziati dall'Unione Europea, gli enti bilaterali...
Il patronato Inca, insieme a funzionari dell'Inps e dell'Ispettorato del lavoro fanno affari sulle pratiche di pensioni, contributi ecc ecc
Il passaggio di mano delle 'moderne tangenti' avviene in questo modo..
(Stefania Bontempi)
CLICCA QUI SOTTO PER LEGGERE L'ARTICOLO SUL QUOTIDIANO IL MATTINO DEL 15 GENNAIO 2009

mercoledì 7 gennaio 2009

I SILENZI DELLA CGIL CAMPANIA E NAZIONALE



Da quando è scoppiata la tangentopoli napoletana che coinvolge la Romeo Gestioni, il Boss della Cgil della Campania, Michele Gravano e la Cgil nazionale sono rimasti zitti.

Già, immaginiamo il perchè. Hanno paura che Alfredo Romeo parli e riveli per esempio che molti appartamenti di lusso ubicati nei centri storici cittadini o nelle zone residenziali, di proprietà dello Stato, sono stati venduti per qualche migliaia di euro a sindacalisti regionali e nazionali e ai loro familiari e non solo...

Nel frattempo il Boss di Via Torino è corso ai ripari.

Ha lasciato l'incarico nel consiglio di amministrazione della società Borsa Immobiliare di Napoli clicca qui . Ma non gli servirà a niente. La magistratura napoletana ha deciso di indagare sulla Cgil Campania, parte integrante della ragnatela della mafia bassoliniana, nel riciclaggio del denaro e delle tangenti attraverso le fondazioni, le cooperative, i corsi di formazione professionale, fatturazioni e bilanci falsi, le Casse Edili, le associazioni no profit, i convegni e i congressi.

Intanto, il Signor Alfredo Romeo inizia a parlare tirando in ballo la Cgil Campania clicca qui

La giustizia e la verità stanno trionfando...

BUON ANNO!!

S.B

venerdì 7 novembre 2008

QUANDO E' LA CGIL A LICENZIARE...


















La Cgil di Pescara licenzia senza giusta causa un suo dipendente dopo venti anni di lavoro.
Il giudice la condanna ma il "grande" sindacato non ottempera al dispositivo della magistratura. A Napoli, la Fillea Cgil, licenzia dopo venticinque anni un bravo sindacalista sempre in prima fila contro le illegalità nei cantieri. Il sindacalista si difende sui giornali. La Cgil lo espelle.
Entrambi i sindacalisti hanno mogli e figli a carico, sono stati buttati sul lastrico. Entrambi sono stati licenziati senza giusta causa.
La Cgil non è tenuta a rispettare l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Il "grande sindacato dei diritti" può licenziare chi vuole e quando gli pare, in virtù della legge 108 del 1990. Un privilegio di una casta...
Ecco chi è la Cgil, il sindacato che è pronto a proclamare scioperi generali quando al governo non ci sono "persone amiche" o pretende dalle aziende codici etici e "responsabilità sociale".




venerdì 10 ottobre 2008

I CARABINIERI SEQUESTRANO I CANTIERI DELLA SIGNORA COPPOLA. LA CGIL? TACE



Oggi il quotidiano napoletano "Il Mattino" ha riportato con molta evidenza il blitz dei Carabinieri nei cantieri di famiglia della responsabile del Mezzogiorno di Confindustria Cristiana Coppola.
Trovati lavoratori in nero e riscontrate violazioni delle leggi che tutelano la salute degli operai.
E' significativo che non siano arrivate dichiarazioni o comunicati alla stampa da parte del segretario generale della Cgil Campania, del segretario generale regionale Giovanni Sannino, della Camera del Lavoro di Caserta.
Tra l'altro, i carabinieri hanno promosso il blitz grazie alle loro fonti e non su segnalazioni della Cgil o della Fillea.
Strano, vero? I lavoratori venivano sfruttati, rischiavano la vita, la Cgil Campania, invece zitta.
Troppi scheletri nell'armadio? Ricatti?
Eppure gli "eclettici" dirigenti sindacali sono sempre pronti a mettersi in mostra..
Forse, una ragione c'è.
Qualche anno fa, nell'albergo Coppola, fu organizzata una festa per le nozze d'argento di un autorevole dirigente nazionale della Fillea.
Nello stesso albergo si promuovono convegni e riunioni sindacali beneficiando di "prezzi scontati"
Feste alle quali parteciparono i segretari generali provinciali della Fillea Cgil, accompagnati dalle rispettive consorti.
Inoltre, il segretario generale della Cgil Campania è componente del comitato di vigilanza sull'utilizzo dei fondi europei insieme alla Coppola...

lunedì 22 settembre 2008

HANNO FATTO TERRA BRUCIATA INTORNO...



"Santi burocrati sangue d'ipocriti la vita spesso è una discarica di sogni che sembra un film dove tutto è deciso sotto ad un cielo d'un grigio infinito..."


La Cgil che cerca di nascondere i suoi scheletri nell'armadio. La Cgil che non ha ancora chiarito come mai alcuni suoi vertenzieri andavano a braccetto con i padroni, imponendo ai lavoratori di firmare verbali transattivi autocertificandosi come "lavoratori autonomi".
La Cgil che licenzia i suoi dipendenti onesti grazie al privilegio di non essere obbligata ad applicare l'articolo 18 dello Statuto.
La Cgil che espelle i rappresentanti sindacali aziendali della Piaggio che rifiutavano accordi-bidone.
La Cgil che è indifferente quando le operatrici precarie di un call center per protestare contro i licenziamenti, si mettono all'asta su youtube.
La Cgil, crede, ancora che i lavoratori siano stupidi.
Sulla vicenda Alitalia, per esempio, il Signor Guglielmo Epifani sta recitando una commedia tentando di nascondere quello che è avvenuto in questi anni: distacchi retribuiti per centinaia di sindacalisti aziendali, consulenze ed assunzioni clientelari in favore di amici e parenti.








venerdì 8 agosto 2008

ARRESTATO UN SINDACALISTA DELLA CGIL DI NAPOLI:INVITAVA I LAVORATORI A RITIRARE LE DENUNCE PRESENTATE ALL'ISPETTORATO DEL LAVORO.


ULTIMISSIME
I titolari di un centro commerciale, un loro dipendente, ma anche un sindacalista: c'erano loro, secondo l'accusa, dietro le continue minacce che alcuni dipendenti hanno subito dal 2001 al 2006 per ritirare denunce all'ispettorato del lavoro. A finire in manette sono stati Giuseppe e Giovanni Maisto, padre e figlio, con precedenti di polizia, titolari del 'Centro commerciale Giugliano srl', adibito al commercio al dettaglio di prodotti alimentari, e Carmine Perrella, dipendente dei Maisto. Arresti domiciliari per Vincenzo Stanzione, incensurato, sindacalista della Cgil. Secondo quanto accertato i Maisto minacciavano i dipendenti talvolta con l'aiuto di Perrella, altre volte in presenza delle famiglie dei lavoratori stessi. Collaborazione, poi, anche da parte di Vincenzo Stanzione, sindacalista della Cgil di Giugliano delegato alla firma dei verbali di conciliazione che secondo l'accusa ha partecipato alle estorsioni finalizzate ad imporre la sottoscrizione di falsi verbali di conciliazione tra i Maisto e i dipendenti, costretti a firmare dalle pesanti e reiterate minacce dei titolari del centro commerciale. In alcuni casi i dipendenti avevano presentato denunce presso l'Ispettorato del lavoro, ma i Maisto, dopo averlo saputo, avevano minacciato nuovamente i dipendenti costringendoli a ritirarle.
La Cgil di Napoli ha diffuso un breve comunicato sostenendo di avere...sospeso il sindacalista!!
Il nostro compagno Ciro Crescentini fu licenziato ed espulso dalla Fillea Cgil per aver fatto troppe denunce all'ispettorato del lavoro!!

giovedì 24 luglio 2008

E' IL TEMPO DEI MEDIOCRI E DEI SERVI...I NUOVI "SEGRETARI GENERALI"DELLA CGIL



Anticamente anche servigio, designa sia l’"atto del servire" che "condizione di chi è servo".
Voce dotta dal latino servitium ("servitù": da servus "servo", in origine "guardiano").
In senso generale si riferisce a un rapporto di sudditanza: nella società di Antico regime designa il rapporto di dipendenza tra chi esercita una funzione di signoria e chi è sottoposto a questa, tra chi concede dei benefici (beni materiali o privilegi) e chi li riceve in cambio di prestazione di uffici o lavori. Così è compito del Boss scegliere bene il suo servitore e non essere avaro con lui nel beneficarlo. È opportuno distinguere, però, all’interno dell’ampia famiglia della servitù: tra servo propriamente domestico (villano, di connnotazione plebea) e servo cortigiano, che differenzia ulteriormente il suo stato di servizio sulla base "doveri" che gli sono assegnati nel sistema della corte...

domenica 13 luglio 2008

CGIL CAMPANIA: PROMOZIONE DI SCAGNOZZI E SISTEMA DI POTERE..






(Il primo a sinistra nella foto Ciro Nappo)





(a sinistra nella foto Ciro Crescentini, a destra Giovanni Sannino)



Nella provincia di Napoli e in Campania si continua a morire nei cantieri edili. Nelle ultime settimane sono morti sei operai. I palazzi del centro storico crollano e solo la fortuna ha evitato vittime innocenti. Milioni di euro provenienti dai fondi europei ingrassano enti di formazione professionale, consulenti e amici e amici degli amici.

La nostra Città e la Regione sono dirette dalla criminalità economica che fa affari con l'immondizia e le risorse pubbliche.

Il sindacato?

La Cgil Campania è in mano ad un personaggio che non sa leggere una busta paga, non ha mai visto un operaio in vita sua. E' un burocrate di partito che è stato imposto alcuni anni fa al decimo piano del palazzo di vetro di Vià Torino perchè doveva curare gli interessi del Governatore.

Ha imposto i suoi scagnozzi nei principali sindacati di categoria e ha avallato anche il licenziamento di un bravo ed onesto sindacalista, il nostro compagno Ciro Crescentini, molto apprezzato dai lavoratori napoletani.

Ciro è stato licenziato per rappresaglia perchè ha denunciato un sistema di potere, gli intrecci, le commistioni tra ispettorato del lavoro, alcune imprese edili e gli interessi della Cgil Campania.

Un sistema di potere che se fotte degli operai che muoiono o si ammalano nei cantieri.

Uno dei suoi principali scagnozzi, tale Giovanni Sannino, segretario generale della Fillea di Napoli un anno fa ha definito il licenziamento di Ciro un "normale avvicendamento" per "scadenza di mandato" rilasciando interviste ridicole ai giornali cittadini. Sannino, preannunciava candidamente che anche il suo "mandato" era scaduto.

Leggete qui quanto dichiarato, qualche anno fa, dallo scagnozzo della Fillea. Dichiarazioni false. Nei prossimi giorni lo scagnozzo del boss sarà eletto segretario generale della Fillea Campania sostituendo Vincenzo Petruzziello diventato "leader" della Cgil di Avellino dopo aver sistemato i parenti negli enti bilaterali. Un altro scagnozzo prenderà il suo posto, tale Ciro Nappo, un personaggio ambiguo, che assumerà l'incarico di "generale" della Fillea di Napoli.

La Cgil nazionale? Si è comportata come Ponzio Pilato. E' giunta l'ora di intensificare le nostre iniziative. Il sindacato non è un organismo o un'associazione qualsiasi. Beneficia di finanziamenti indiretti dallo Stato e imposti ai lavoratori (le quote di servizio) presentandosi come associazione senza scopo di lucro ma nella realtà svolge un'attività imprenditoriale. Le documentazione che circolano in giro lo dimostrano.

E lo possiamo dimostrare.

Abbiamo il dovere di dimostrarlo!


S.B

PS/ Ho aggiunto alle immagini di questo post, la pagina del quotidiano "Il Mattino" di oggi che riporta la notizia della morte di un operaio di 17 anni. Potete notare l'assenza di dichiarazioni dei sindacalisti della Cgil Campania o della Fillea e la netta presa di posizione dell'Ugl.
Una riflessione maliziosa: anche la stampa locale prende le distanze da un sindacato campano colluso e corrotto?
ULTIM'ORA: STASERA(DI DOMENICA) E' MORTO UN ALTRO OPERAIO. ECCO LA NOTIZIA DIFFUSA DA UN'AGENZIA DI STAMPA:
INCIDENTI LAVORO:MORTO MENTRE RIPARA 'GIGLIO'PER FESTA PAESE (ANSA) - NAPOLI, 13 LUG - E' caduto da un'altezza di quattro metri mentre, su una scala, stava riparando le luminarie di un ''giglio'', una delle alte strutture da portare in processione durante la tradizionale festa paesana. Paolo Di Biase, 33 anni, operaio che stava lavorando per conto della ditta ''Armonioso'', e' morto all'istante. E' accaduto stasera a Casavatore, comune dell'hinterland settentrionale di Napoli. Sull'incidente indagano i carabinieri della stazione di Casavatore.
Gli investigatori hanno accertato che non sono state osservate le norme sulla sicurezza del lavoro. I militari stanno svolgendo accertamenti anche sulla posizione lavorativa della vittima. A quanto si e' appreso, i festeggiamenti previsti stasera potrebbero essere annullati in segno di lutto. (ANSA). 13-LUG-08 20:47






giovedì 19 giugno 2008

E' STATA UNA BELLA ASSEMBLEA..




L'agenzia video giornalistica "Videocomunicazioni" ha diffuso una sintesi dell'assemblea-dibattito per la presentazione del libro "Lavorare Uccide" di Marco Rovelli,tenutasi all'Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli. Una bella assemblea.
Per vedere il video trasmesso da tutte le emittenti televisive campane clicca qui

martedì 10 giugno 2008

CILIEGINE SULLA TORTA...




Alla vigilia della conferenza di organizzazione regionale lanciò le "attrici" del Grande Fratello, oggi il delfino del boss, aggiunge un'altra ciliegina sulla torta leggi qui. per entrare nelle sue grazie.

Le donne ed i loro pancioni vengono strumentalizzati dalla casta per rifarsi l'immagine perduta.

Il Boss è contento, le ciliegine servono, per dimostrare qualche "rinnovamento" buttando un pò di fumo negli occhi, per sistemare "i giovani" ai vertici della Cgil di Avellino o alla Fillea napoletana e campana e garantirsi la spartizione delle torte insieme ai suoi gregari.

Il Delfino è contento. Potrebbe fare tranquillamente il venditore di tappeti. Magari in una Tv locale. Spera di diventare leader campano. Lo spera da tempo. Forse, questa è la volta buona?

giovedì 17 aprile 2008

SPERIAMO CHE L'ARMA DEI CARABINIERI.....




Il Governatore della Campania Bassolino scarica i costi del suo blog sulla collettività Vedi Delibera e Vedi Corriere del mezzogiorno continua mantenere una rete clientelare di associazioni culturali "senza scopo di lucro" Il Re è morto: viva il Re e forte del sostegno di Massimo D'Alema e dello scudiero Claudio Velardi, dichiara guerra a Walter Veltroni Il day after di Veltroni: nel loft tutti d’accordo. Lo schiaffo ... continuando ad essere presuntuoso ed arroganteBassolino studia nuove alleanze: caro Walter, da soli si perde attorniato dai cortigiani della cosiddetta "Sinistra Arcobaleno della Formazione Professionale"Gabriele: ma se andiamo a casa ora è la fine che hanno paura di perdere la poltrona Migliore lancia il contrordine "Restiamo in giunta regionale" mentre la destra stravince nei quartieri popolari napoletani Urne, un napoletano su tre non ha votato . La Cgil Campania e il suo segretario generale(capocorrente bassoliniano) corre per dare man forte al Governatore ELEZIONI/ CGIL CAMPANIA: SPERANZE DISILLUSE DA GOVERNO PRODI e continua a mantenere i privilegi e vantaggi acquisiti dal sistema di potere campano, veri e propri conflitti d'interesse Consiglio di Amm.ne e "agevolazioni" familiari : Circa un MILIONE di euro sono stati stanziati in favore della rivista "Filo di Perle" di cui è direttore Luisa Cavaliere la moglie di Michele Gravano Le informazioni sulla rivista le trovate qui (clicca) alla voce “chi siamo”. E allora Bassolino: ha perso o ha vinto? Il sistema di potere campano si mantiene ancora in piedi Inchiodati alle poltrone per gestire i 14 miliardi di fondi europei. Noi faremo di tutto per cancellarlo augurandoci che la magistratura napoletana e la gloriosa arma dei carabinieri - alla quale dedichiamo un videoLa Fedelissima - Banda dei Carabinieri - Roma, 9 luglio 2007 - si rechi a Palazzo S.Lucia smantellando "la casta", ridando dignità e giustizia ai cittadini campani. Infine, non ci stancheremo di sostenere Walter Veltroni nell'opera di rinnovamento della classe dirigente campana e daremo il nostro modesto contributo per ricostruire una forza di sinistra radicale e socialista, lontana dalle "erre moscie" e dai cappotti firmati La fine di un'epoca. Ecco i motivi della morte della sinistra radicale


I CADUTI SUL LAVORO..