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venerdì 8 febbraio 2008

CONSULENZE D'ORO, SANITA' REGALATA AI PRIVATI E CGIL CAMPANA COMPLICE..











Consulenze d'oro in decine di partecipate regionali. La sanità pubblica regalata ai privati e agli amici degli amici. Emerge un sistema di potere e di complicità che vede coinvolta anche la Cgil Campania. Molti consulenti sono autorevoli sindacalisti ed avvocati. Qualche consulente non solo è consigliere di amministrazione nelle Partecipate Regionali ma è Presidente del collegi dei sindaci revisori della Cassa Edile di Napoli.
Nella Cgil Campania si diffonde il nepotismo ed emergono gravi episodi di malcostume.
Intanto gli operai continuano ad ammalarsi o morire di infortunio sul lavoro.
Noi abbiamo la certezza che la magistratura legge il nostro blog. Intervenite subito ed aprite subito un'inchiesta sulla Cgil( e su alcune categorie come la Fillea Cgil) della Campania.
Intanto attendiamo sempre un segnale dalla Cgil Nazionale.
Caro Guglielmo Epifani quando hai intenzione di intervenire?
Cara segreteria nazionale fai come Ponzio Pilato?


Per scaricare e leggere gli articoli clicca sui sottoelencati indirizzi



mercoledì 5 dicembre 2007

SIAMO TUTTI "GUERRIGLIERI ROMANTICI"? LE ADESIONI ALL'APPELLO LANCIATO DAL COMITATO DI NAPOLI PER IL REINTEGRO IN CGIL DI CIRO CRESCENTINI





(Ciro Crescentini ) (Giovanni Sannino)

UNA CANZONE DEDICATA A CIRO DA PARTE DI UN "TOSCANO"....

Il sogno del menestrello" by I Ratti della Sabina

Stella polare
rosa dei venti
guidami questa sera
insegnami la strada
perchè il futuro non sia chimera
Il mio viaggio comincia adesso
destinazione da stabilire
l'importante
é non farsi sorpassare dalla vita
l'importante
é partire
E se il vento mi sarà amico
in ogni notte passata per il mondo
quelle notti canterò una canzone
ed il cielo mi farà da sfondo
E sarà il fuoco che mi scalderà
la pioggia che mi bagnerà sulla via
saranno il tempo e il temporale
che mi terranno compagnia
e vorrei vivere di emozioni e di esperienze
voglio vivere tra la gente
non farmi mai comprare dal denaro
non voglio vivere per niente
e se un giorno come tanti
su quel percorso chiamato destino
incontrerò un vero amico
sarà il benvenuto
per continuare insieme il cammino
Il mio sogno è di lasciare qualcosa dietro me
alla fine di questo viaggio
un piccolo ricordo
un segno
che testimoni il mio passaggio
qualcosa che rimanga nella mente e nel cuore
di chi mi ha conosciuto
qualcosa per cui valga la pena davvero di essere vissuto
e spero che questo desiderio mi accompagni sempre in ogni situazione
che la voglia di vita e sogni non svanisca con questa canzone

Pubblichiamo l'appello e le adesioni prevenute al Comitato di Napoli per il reintegro di Ciro Crescentini nella Cgil

Ora che i riflettori si vanno spegnendo sulla opaca vicenda di Ciro Crescentini, il sindacalista licenziato in tronco dall’organizzazione FILLEA CGIL, nella quale svolge una militanza cristallina da oltre 25 anni, attivo da anni nel contrasto alle morti bianche e alla vessazione fisica e psichica sul lavoro, licenziato dalla sua organizzazione con motivazioni inconsuete e ignote ai più, è necessario riflettere sull’inquietudine che questo caso tuttora suscita.
Non intendiamo entrare nel merito delle tesi ipotizzate da Crescentini all’indomani della scelta di cui è stato vittima. Non sappiamo se effettivamente la FILLEA CGIL voglia liberarsi di un sindacalista scomodo, che osa disturbare i manovratori, attenti alla pax sociale e agli equilibri politici. Sarà la magistratura a stabilirlo, nelle sedi deputate.
Noi siamo certi del fatto che Ciro Crescentini è un sindacalista scomodo, se per scomodo si intende un dirigente sindacale non omologato.
E’ da tempo che il sindacato ha assunto un ruolo ingessato ,come denunciato in una recente assemblea della FIOM partenopea, attento più alle circonvoluzioni della politica, che ai diritti violati, e alla progressiva erosione delle tutele.
Ciro Crescentini, noi riteniamo, interpreta sempre il suo ruolo nel rispetto della funzione che compete a un dirigente sindacale. Ovvero, svolge la sua militanza tra i lavoratori, nelle piazze, sensibile agli allarmi sulla fine delle garanzie nel mondo del lavoro.
Un modo di fare sindacato che a qualcuno potrebbe apparire ingenuo e anacronistico, ma questo è l’unico modo di fare sindacato che lui conosce.
Non è un burocrate, non scalda scrivanie, accorre dove è più forti la sofferenza dei cittadini lavoratori, nei luoghi ove dilaga il mobbing – fenomeno cui prestava estrema attenzione, consapevole della sua pericolosa minimizzazione da parte del mondo sindacale – o dove la sicurezza di uomini e donne è messa a repentaglio dal disprezzo degli imprenditori per la prevenzione degli infortuni.
Così noi consideriamo l’impegno di Ciro Crescentini, una militanza appassionata; se si vuole da guerrigliero romantico, come qualcuno l’ha definita con uno scherno del tutto fuori luogo, trattandosi di un lavoratore licenziato da un giorno all’altro che vive di stipendio.
Che credibilità può avere un sindacato per quanto blasonato che non rispetta al suo interno le doverose tutele che pretende di custodire e preservare all’esterno?
Sicuramente poca.
E’ giusto licenziare un dirigente sindacale che abbia fatto bene il suo lavoro, che abbia accorciato le distanze tra sindacato ed iscritti, arginando con il suo impegno quotidiano quella crisi di rappresentatività che corrode le organizzazioni sindacali?
Ovviamente no.
Non ci convincono le motivazioni addotte dai vertici della Fillea-CGIL per giustificare la risoluzione del rapporto di lavoro di un dirigente sindacale, che, è bene ricordarlo, è un evento tragicamente insolito. E non riusciamo a capire perché le opache ragioni della burocrazia debbano prevalere sull’onestà intellettuale e sull’impegno di chi ha dedicato un quarto di secolo a schierarsi dalla parte dei più deboli.
Se anche questo licenziamento dovesse essere malauguratamente ritenuto legittimo dalla magistratura del lavoro, le nostre domande continuerebbero a restare senza risposta.
O forse la risposta c’è. Ed è nell’incapacità del sindacato di recuperare un’identità, nel ritrovare le ragioni del suo radicamento sociale, nell’aver stabilito per decreto la fine dei conflitti, abdicando al suo ruolo e alla sua storia.



1.Franco Di Mauro, presidente Comitato San Martino, Napoli
2 Vincenzo Maria Siniscalchi, Consiglio Superiore della Magistratura
3.Sergio Piro, direttore Istituto Antropologia Trasformazionale, Napoli
4.Enrico de Notaris psichiatra Università Federico II, Napoli
5.Antonella Stefanucci attrice, Napoli
6.Gerardo Marotta presidente Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli
7.Domenico Ciruzzi, avvocato, Napoli
8.Claudio Petrella, direttore Osservatorio antimobbing della Campania, Napoli
9.Fabio Ferrari, avvocato, Napoli
10.Francesco Blasi, psichiatra Asl Napoli 1
11.Rosetta Papa, ginecologa, direttore dipartimento materno infantile Area Donne ASL Napoli1
12.Antonella Camardella vice presidente Commissione Sanità Regione Campania
13.Sarah Rundle–Smith, psicologa del lavoro, Londra
14.Remigio Raimondi direttore Dipartimento Salute Mentale di Massa e Carrara
15.Bruno Sanseverino, psichiatra Asl Napoli 1
16.Patrizia Pisani perfusionista Roma
17.Vittorio Bongiorno, grafico, Napoli
18.Rosa Fontanella, attrice, Napoli
19.Rosanna Scalabrini, dottoressa in scienze sociali, Asl Napoli 1
20.Vincenzo Castiglia, infermiere prof Asl Napoli 1
21.Alberto Trama RSA Net Service e componente Comitato Direttivo Fillea Napoli
22.Lydia Mastrantuoni, presidente 8° commissione municipio Arenella-Vomero, Napoli
23.Andrea Cinquegrani giornalista Napoli
24.Francesco Grillo psichiatra Asl Napoli1
25.Anna De Biase componente Comitato Direttivo Fillea Napoli, Nazionale e Camera del lavoro di Napoli, coordinatrice Provinciale della Fillea Restauro
26.Giovanni Nolfe, psichiatra Asl Napoli 1
27.Alex Zanotelli
28.Anna Del Mastro, psichiatra Asl Napoli 1
29.Cristina Mauro componente Comitato Direttivo Fillea Napoli
30.Esposito Antonietta RSA Impresa Castaldo Casoria Napoli
31.Antonino Iaccarino, psichiatra, Napoli
32.Tatiana Taddei – Comitato Direttivo Fillea Napoli
33.Vito Di Napoli, impiegato, Cosenza
34.Gennaro Piccolo RSA DHL
35.Raffaele Mazza impiegato Engineering Napoli
36.Antonella Scorza psichiatra Asl Napoli1
37.Angela Lonardo impiegata Readelli Napoli
38.Giuseppe Orofino Napoli
39.Ciro Inserra, medico del lavoro Asl Napoli5
40.Bruno Di Franco impiegato Dema Napoli
41.Michelina Greco impiegata ASL Salerno 2
42.Rita Pennarola giornalista, Napoli
43.Tornincasa Eugenia impiegata Pirelli Napoli
44.Erminia Sparita insegnante
45.Ornella Vecchioni, psichiatraAsl Napoli 1
46.Giuseppe Marzullo autista Air Avellino
47.Giuliana Del Fosco insegnante, Napoli
48.Vincenzo D’Amato impiegato Net Service Napoli
49.Annamaria Aurino impiegata Provincia, Napoli
50.Alice Banfi pittrice Camogli
51.Luciana Nunziante psicologa Asl Na 1
52.Ornella Balsamo impiegata Napoli
53.Rosa Sollazzo
54.Erasmo Liquidato, impiegato
55.Massimo Lazazzara, psichiatra ASL NA 1
56.Massimo Miniero Medico
57.Gennaro Napolitano
58.David Polato
59.Luigi Trimarco
60.Annalisa Coppola educatrice Napoli
61.Giustina Coppola educatrice Napoli
62.Loretta Mussi
63.Nicola Gianmarco Ponsillo psichiatra, Napoli
64.Giovanna Qualiano
65.Teresa Pedicini
66.Luciano Longo capo dipartimento sicurezza sul lavoro UIL Campania
67.Raffaella Valente
68.Marco Portauova
69.Fabio Ardu
70.Michele Costagliola
71.Gabriella Vaccaio
72.Paola Malacarne
73.Alfredo Gioiosa
74.Ezio Batacchio
75.Luca Cimino
76.Luciano Miserocchi
77.Luigia Padacino
78.Maria Teresa Fichele
79.Patrizia Meloni
80.Raffaele Di Francia
81.Cinzia Bruno psichiatra Asl Na 1
82.Rotella Domenico NURSIND MESSINA
83.Nino Costa medico Osp. Incurabili Napoli iscritto CGIL-medici
84.Antonio Grisorio
85.baldassarre giuseppina pensionata
86.gargiulo gianfranco impiegato
87.gargiulo dario assicuratore
88.balsamo paolo commerciante
89.di carluccio titina impiegata
90.di biase serafina impiegata
91.balsamo francesco commerciante
92.longo luciano pensionato
93.iaccarino marina impiegata
94.iaccarino gilda impiegata
95.GENEROSO FORTE
96.claudio bedin
97.lorella de zorzi
98.Ruffo Raimondo
99.rossella rota
100.Il Comitato “Matteo Valenti
101.nicoletta gemignani dipendenta Coop .

102.Maurizio Gatto, docente di scuola superiore, Napoli
103.ROBERTA POMPONIO
104.Cinzia Bruno Psichiatra Asl Napoli 1
105.Luigi rimarco
106.Annalisa Coppola, Educatrice a Napoli
107.Fabrizio Fusco, Ematologo al Pausilipon di Napoli
108.Giustina Coppola Educatrice a Napoli

109.Hryhorchuk Svitlana -Ucraina – Sportello Immigrati Cub/Rdb Napoli
110.Soumahoro Aboubakar – Respons. Sportello Immigrati Cub/Rdb Napoli
111.Mariolina Rocca – iscritta Cgil- Sportello Informagiovani-Comune di Napoli

112. Davide Belli Banca di roma QUADRO DIRETTIVO ROMA
113. nicola ucciero villa literno (CE)
114. Zanconato Alessandro Ministero Pubblica Istruzione Insegnante Torino
115. Federico Fabiani Studente Arezzo
116. giuseppre serao poste italiane coordinatore verbania
117 Gianluca Ceschiat operaio Porcia (PN)
118. bruno giulio Azienda impiegato milano

119. Alberto Taddei Cassa di Risparmio di Volterra Spa Impiegato Volterra
120 Ciro Perrelli AAPS INFORMATICA SRL tecnico Avellino
121. Giuseppe Annunziata Parco nazionale del Vesuvio Consulente Poggiomarino
122. giannino di camillo itc impiegato lanciano
123.luca corpino sfirs studente cagliari
124. Davide Galli Coop info Grafico pubblicitario Bardi (PR)
125. Lucia Zarantonello Dentista Montagna Igienista Castelgomberto
126. Leonardo Gobbo Lowara tecnico Castelgomberto
127. Lionello Gobbo pensionato Castelgomberto
128. massimo ventura asur marche infermiere senigallia

129. mauro berardi FIP operaio casella (ge)
130. David Catalano studente studente Napoli
131. Mauro Miniati moda oro Commesso Roma
132. Davide Piccinini SpottiSergio S.r.l. impiegato 4 livello Parma
133. Davide Galletti Autonomo Libero professionista Pisa
134. Daniele Cina Videospot Operaio Roma
135. filippo d'auria terzo circolo didattico castellammare di stabia assistente amministrativo sant'antonio abate
136. luigi Fiore natuzzi RLS Ginosa TA
137. Roberto Bergonzini SMS A. Frank Insegnante Castelvetro di Modena
138. Vittorio Cristiano ACS net informatico Rivoli - Torino
139. vittorio di giacinto Reset Amministratore Corropoli (TE)
140. maro egizi 3industries grafico freelance L'Aquila
141. Giorgio GE AEM Operaio specializzato Milano
142. Luigi Iorio Brulli Energia turnista Reggio Emilia
143. amedeo.capezzuto ditta personale agente chimico napoli
144. rosa.carannante eutelia impiegata napoli
145. mussi giuliano pensionato pensionato-- baveno
146. matteo maratea disoccupato san severo FG
147. Attilio Persi ICCREA Impiegato Roma
148. Cristiano Timi Università studente Assisi (PG)
149. Piero Selo Greenpeace Germania Promotore Friburgo (Germania)
150. Mirco Montesi fmr trading responsabile di negozio pesaro
151.Mirco Montesi fmr trading responsabile di negozio pesaro
152. federico magonio underground fotografo tavarnelle v.P. (FI)
153. prof. Giovanni Volpe Istituto Tecnico Agrario "Dalmasso" Docente Torino
154. Walter Barresi Comune di Bergamo impiegato Bergamo
155. Morena Levante Impiegata Curtatone
156. Emilio Ciscotel Amministratore Curtatone
157. StefanoMonelli ITIS "Galileo Galilei" Livorno Assistente Tecnico Stagno-livorno
158. daniele santo ciavolino ciavolino daniele & figli napoli srl direttore vendite roma
159. Diego Pirelli Tyre (stab. Bollate - MI) Operaio Sesto San Giovanni (MI)
160. Matteo Mosna unifarm operaio Trento
161. Bianchi Davide Ericsson Telecomunicazioni Spa impiegato Pombia (NO)

162. David Brutti Libero professionista Musicista Foligno
163. Fabrizio Cardinale Saint-Gobain Consultant Breda
164. antonio incarbone -- studente niscemi
165 azzurra d'arpa royal catibbian asst. Manager palermo
166. alberto d'arpa alberto d'arpa libero professionsta palermo
167. Regina Fazio rsa fillea Cgil Napoli
168. Domenico Di Meglio - Direttore "Il Golfo"
169. Francesco Maranta - associazione Antigone

mercoledì 21 novembre 2007

CRESCENTINI E' STATO LICENZIATO PERCHE' NON ERA OMOLOGATO? INTERVIENE RAFFAELE PIROZZI EX VICE SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL CAMPANIA...


(Giuseppe Di Vittorio - tratto dalla Storia a Fumetti di G.Di Vittorio - 1958)
Sul sito http://www.notiziesindacali.com/ è stato pubblicato un intervento dell'ex vice segretario generale della Cgil Campania Raffaele Pirozzi sul licenziamento del nostro compagno Ciro. Riteniamo opportuno pubblicare l'intervento integralmente.
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UNA VICENDA EMBLEMATICA IL CASO DEL “LICENZIAMENTO” DALLA FILLEA/CGIL DI NAPOLI DI CIRO CRESCENTINI
E’ una vicenda emblematica, sintomo del degrado politico che la realtà Campana sta vivendo. Pensavamo che alcune Organizzazioni, in particolare quelle del Sindacato, fossero immuni dai gravi fenomeni riscontrabili nei comportamenti di alcuni imprenditori; dobbiamo purtroppo ricrederci alla luce di quanto abbiamo avuto modo di apprendere dalla stampa sul “licenziamento” dalla Fillea/CGIL di Napoli di Ciro Crescentini.
Ma c’è una sostanziale differenza: mentre nelle aziende esiste il Sindacato a cui potersi rivolgere per organizzare lotte oppure impiantare vertenze miranti ad avere risultati positivi, lo stesso non è possibile farlo nella CGIL dove il rapporto di lavoro tra dirigente sindacale e CGIL è un rapporto politico, basato sul sacrificio, denso di impegno, moralità ed attaccamento all’Organizzazione.
Esistono, nella vicenda “Crescentini “ due questioni che è necessario sollevare:
La 1^ concerne il grado di autonomia degli organi ispettivi della provincia di Napoli e chiama in causa la Magistratura ed il Ministero del Lavoro.
La 2^ riguarda la CGIL nel suo insieme; il modo di funzionare delle categorie ed il rapporto tra categorie e Confederazione ben sapendo che la CGIL non è un’organizzazione di categoria bensì di lavoratori per cui ogni atto compiuto dal dirigente di una categoria chiama in causa la responsabilità della Confederazione tutta..
Sulla vicenda, la CGIL di Napoli, quelle regionale e Nazionale non hanno nulla da dire?
Si vuole far passare la “vicenda” come un normale rinnovamento di una categoria.
Invece si tratta, se gli atti sono esatti, di una grave e pesante prevaricazione nei confronti di un dirigente che, con spirito di sacrificio, rifiutando lusinghe e prebende ha deciso di rimanere a fare il suo lavoro.
In una fase nella quale larga parte dei dirigenti sindacali attuano e praticano un comportamento di omologazione al potere, un dirigente come “Crescentini” bisogna tenerselo ben stretto.
Sulla 1^ questione: la Magistratura ed il Ministero del lavoro non hanno nulla da dire sul fatto che una denuncia inviata all’Ispettorato del lavoro per effettuare ispezioni in cantieri Edili, dove forse vi erano delle violazioni di legge e contrattuali, venga rinvenuta sul tavolo del segretario generale della categoria?
Questi poi dichiara di averla avuta dal Segretario della Camera del lavoro al quale era stata inviata dall’Ispettorato del lavoro.
La domanda che i lettori si dovrebbero porre è la seguente: A cosa vale il richiamo autorevole del Capo dello Stato a fare tutto il possibile per limitare gli infortuni sul lavoro se poi avvengono questi fatti?
A chi spetta il compito di ripristinare un corretto comportamento di alcuni “delicati” organi dello Stato?
La 2^ questione chiama in causa direttamente il modo di funzionare della CGIL Campana.
La CGIL non è un’organizzazione di categoria bensì di lavoratori e pertanto di ogni atto compiuto ne risponde la Confederazione.
Vanno dunque avanzate alcune domande a livello napoletano, regionale e nazionale della CGIL:
a) Quali passi sono stati compiuti per procedere al rinnovamento della categoria?
b) E’ un vero rinnovamento?
c) Perché l’interessato non ha accettato; forse l’operazione si configura come una “rimozione” anziché un normale rinnovamento?
Se è una “rimozione “ gravi problemi di democrazia, autonomia dagli imprenditori e dagli organi dello Stato si aprono in CGIL.
Questi interrogativi hanno bisogno di una spiegazione chiara e veritiera da parte dei vari livelli per evitare che un dubbio si insinui tra i lavoratori:
“Chi in CGIL non è omologato al “potere” viene “rimosso”?!?
Raffaele Pirozzi
(ex vice segretario generale della Cgil Campania)

martedì 13 novembre 2007

LE OMISSIONI DELL'ISPETTORATO DEL LAVORO, LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI E LA RIMOZIONE DEL NOSTRO COMPAGNO CIRO


Vi raccontiamo un'altra vicenda incredibile che vede come protagonisti il segretario generale della Fillea Cgil di Napoli Giovanni Sannino, il segretario generale della Cgil Campania, i vertici dell'ispettorato del lavoro di Napoli ed il nostro compagno Ciro.
Il 6 Ottobre del 2005 sollecitato dai lavoratori edili e dai rappresentanti sindacali aziendali della Fillea Cgil dipendenti della Net Service (controllata dall'Arin - Azienda Idrica Napoletana), il senatore Tommaso Sodano presenta un'interrogazione parlamentare al Ministro del lavoro Roberto Maroni .
Il parlamentare denunciava un clima di inagibilità sindacale e gravi casi di vessazione in azienda.
Il Ministro del Lavoro chiese ai vertici dell'Ispettorato del Lavoro di Napoli di promuovere un'indagine.
Gli ispettori si recarono in azienda, interloquirono con il capo del personale aziendale, non ascoltarono nè i lavoratori nè i rappresentanti sindacali aziendali della Fillea Cgil, "chiudono" l'inchiesta e non trasmissero gli atti al Ministero.
Il 12 Giugno del 2007, il nostro compagno Ciro ed il rappresentante sindacale aziendale della Fillea Cgil della Net Service Alberto Trama(componente del Comitato Direttivo dell'organizzazione) firmarono una nota congiunta e la inviarono al Capo dell'Ispettorato del Lavoro di Napoli Sergio Trinchella ed al Senatore Tommaso Sodano informandoli sul grave comportamento degli ispettori esigendo spiegazioni di merito dai vertici dell'ispettorato.
Gli stessi vertici dell'ispettorato che erano stati denunciati cinque mesi prima dal nostro compagno per omissione di atti d'ufficio, violazione della legge sulla privacy e del segreto istruttorio!!
Il 27 Giugno, puntualmente, il segretario generale della Fillea Cgil di Napoli Giovanni Sannino, con una nota inviata a mezzo lettera raccomandata, rimosse (per la terza volta nell'arco di anno) Ciro dagli incarichi annunciandogli di collocarlo all'esterno dell'organizzazione....
Il Senatore Tommaso Sodano decise di presentare il 31 Luglio 2007 una seconda interrogazione 4-02534 (clicca)al Ministro del Lavoro attualmente in carica esigendo spiegazioni.
I fatti dimostrano che tutte le volte che il nostro compagno Ciro ha pestato i piedi dell'ispettorato del lavoro ha subito rappresaglie ed illeggittimi provvedimenti disciplinari fino ad arrivare al licenziamento del 24 settembre del 2007
C'è da rilevare che gli stessi vertici dell'ispettorato del lavoro, ovviamente, informavano e si "lamentavano" puntualmente con il segretario generale della Cgil Campania Michele Gravano....
Nel frattempo, Alberto Trama ed i lavoratori edili della Net Service iscritti alla Fillea Cgil hanno lasciato l'organizzazione in segno di protesta ed hanno provveduto ad inviare le disdette alla Cassa Edile di Napoli.
Alberto Trama ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Napoli per denunciare quanto accaduto.

mercoledì 24 ottobre 2007

UN'ALTRA PERSONA INFORMATISSIMA DEI FATTI: MICHELE GRAVANO SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL CAMPANIA




Un'altra persona informatissima dei fatti - che dovrà rispondere del proprio operato alla magistratura napoletana - è Michele Gravano il segretario generale della Cgil Campania. Il nostro compagno Ciro lo ha sempre informato di tutto quanto accadeva nella Fillea di Napoli.
Decine le note inviatagli a mezzo lettere raccomandata a/r.
Gravano passerà alla storia come "organizzatore di convegni".
Sono costati tanto sul piano economico alla nostra organizzazione.
Gravano ne ha organizzati tanti sulla legalità, la camorra.
Solo chiacchiere...
Solo occasioni per mettersi in mostra, farsi notare dal Governatore Antonio Bassolino o per lanciare "segnali" ai vertici nazionali della Cgil nazionale..
Ecco una prova:
Il 26 Luglio di quest'anno il nostro compagno Ciro Crescentini invia una nota a mezzo lettera raccomandata a/r ai vertici della Cgil Campania e napoletana, alla Fillea Nazionale e alla Fillea di Napoli.
Ecco una sintesi:
"Mi corre l'obbligo informarvi su quanto è avvenuto sul territorio di Casoria.
A seguito del crollo del tetto della scuola media "Cardinale Maglione"- avvenuto per fortuna alle cinque del mattino - l'ente appaltante dei lavori (Comune di Casoria) rescisse il contratto di appalto con l'impresa esecutrice.
I 36 lavoratori - tutti iscritti alla Fillea Cgil - furono licenziati in modo pretestuoso e strumentale dal titolare dell'impresa di Afragola(sempre Afragola!!).
I lavoratori assistiti dall'Avvocato Paola Esposito dell'Ufficio Legale della Cgil impugnarono i licenziamenti attivando la procedura d'urgenza prevista dall'articolo 700 del codice di procedure civile.
I ricorsi furono accolti dai magistrati e furono stabiliti anche i risarcimenti economici.
Nel contempo - continua Crescentini nella nota - il sottoscritto avviava un confronto con il Prefetto Gaetano Piccolella Commissario Prefettizio del Comune di Casoria - nominato a seguito dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche - per indire una nuova gara d'appalto per l'affidamento della manutenzione delle scuole ed inserire nel capitolato d'appalto una clausola per la salvaguardia dei livelli occupazionali di almeno il 50% dei lavoratori precedentemente impegnati.
Il Prefetto Gaetano Piccolella accolse la proposta della Fillea Cgil.
La gara fu indetta. Presentarono le offerte quattro aziende (tra cui l' impresa a cui fu rescisso il contratto).
Nel frattempo - sostiene Ciro nella nota - si verificavano episodi gravissimi.
Il titolare ed il consulente dell'impresa attuavano forti pressioni sui lavoratori per indurli a rinunciare a quanto stabilito dai magistrati del lavoro.
Alcuni lavoratori inviarono all'Avvocato Paola Esposito "lettere di rinuncia" in formato standard. L'azienda - continua Crescentini nella nota - fece intravvedere ai lavoratori la "certezza" di vincere la gara per la manutenzione con le inevitabili "conseguenze per tutti coloro che non avrebbero rinunciato ai risarcimenti economici".
LA NOTA DI CIRO CONTINUA
"Il sottoscritto, l'Avvocato Esposito ed il responsabile della Cgil della Zona di Casoria Antonio Andreozzi provvedevano ad informare il Commissario del Comune di Casoria Prefetto Gaetano Piccolella il quale nominava presidente della commissione esaminatrice per l'affidamento dell'appalto della manutenzione il Dr. Maurizio Casamassima Vice Questore del Commissariato di PS di Afragola.
Il Prefetto invitava il sindacato a presentare formale denuncia.
L'Avvocato Paola Esposito provvedeva ad informare i vertici della Fillea Cgil e della Cgil"....
A tutt'oggi la denuncia non è stata ancora formalizzata dai vertici della Fillea Cgil e della Cgil Campania.
Nel frattempo Ciro è stato licenziato senza motivo dalla Fillea Cgil.
Ed è rimasto solo.
A rischio la sua incolumità fisica dopo l'ennesima e coraggiosa denuncia presentata al Prefetto Gaetano Piccolella.
La Fillea Cgil di Napoli e la Cgil della Campania si sono assunti una grave responsabilità.




lunedì 22 ottobre 2007

IL SEGRETARIO GENERALE DELLA FILLEA NAZIONALE FRANCO MARTINI E' PERSONA INFORMATA DEI FATTI....




"Caro Franco, la compagna Anna De Biase dopo avere denunciato pubblicamente con me le gravi illegalità nel cantiere di Pompei, nel corso di un convegno organizzato a Napoli dalla Fillea Cgil e dal Nidil, riceveva minaccie telefoniche, gravi intimidazioni ed insulti anonimi. Di ciò è anche a conoscenza il segretario generale della Fillea di Napoli".
E' lo stralcio di una lunga nota firmata congiuntamente da Ciro Crescentini dirigente della Fillea Cgil e da Anna De Biase Coordinatrice Provinciale della Fillea Restauro che fu inviata a Franco Martini segretario generale della Fillea Nazionale il 27 Novembre 2006 a mezzo corriere Dhl.
Martini non si degnò nemmeno di rispondere.
Ciro ed Anna tentarono di contattarlo telefonicamente.
Martini rifiutò di parlare con loro. "E' impegnato in una riunione" - disse la segretaria.
Abbiamo visto come si è conclusa la storia: Ciro è stato licenziato senza motivo, il Martini lo ha accusato di stare "fuori dalle regole dell'organizzazione" e di essere un "guerrigliero romantico". Martini ha giustificato il licenziamento di Ciro sostenendo che gli era "scaduto il mandato".
Ricordiamo che Ciro era un dipendente della Fillea Cgil.
Anna è stata costretta ad andare via dalla Fillea Cgil di Napoli insieme a circa settanta restauratori e si è dimessa anche dagli organismi nazionali dell'organizzazione di categoria.
Martini, qualche giorno fa è venuto a Napoli esprimendo "solidarietà" a Sannino......
La vicenda sarà esaminata dalla magistratura penale e civile. Un'inchiesta è stata aperta dal PM Francesco Curcio.
Ciro Crescentini ha impugnato il licenziamento.
Altri stralci della nota inviata a Franco Martini:
"Abbiamo trovato sulla scrivania del nostro segretario generale Giovanni Sannino una copia della denuncia ricevuta a mezzo fax dall'ispettorato del lavoro e protocollata a mano da loro persona preposta con numero d'ingresso 2015 e data 30/10/2006. Non appena ci siamo resi conto che tale documento era sicuramente fuoriuscito dall'ispettorato del lavoro di Napoli e quindi della situazione di disagio in cui versavamo, è stata inviata una missiva al nostro segretario generale Giovanni Sannino ed a tutti i componenti della segreteria per l'apertura di un'indagine interna. Te ne alleghiamo copia affinchè tu possa trarne le opportune considerazioni e decidere le eventuali azioni, anche tenendo conto che la Fillea di Napoli ha come Garante del Trattamento dei dati sensibili sia interni che esterni, il compagno Ciro Nappo.
In considerazione del fatto che il firmatario della denuncia allegata è il sottoscritto(Ciro Crescentini) e che la compagna Anna De Biase ha ricevuto minaccie telefoniche e che al momento nessuna ispezione è stata fatta in quei cantieri, ti chiediamo, se da te ritenuto opportuno, l'intervento del Ministero del Lavoro affinchè apra un'indagine presso l'Ispettorato del Lavoro di Napoli in merito alla gravissima mancanza di tutela della privacy e sicurezza verso il dirigente sottoscritto, la compagna Anna De Biase, nonchè tutti i lavoratori coinvolti, mettendo così a repentaglio la nostra sicurezza fisica e di quelli addetti ai lavori".
La nota così si concludeva:
" Siamo certi, Caro Franco, che il tuo intervento sarà immediato rendendoci disponibili sin da ora per un incontro con te ove riterrai più opportuno per fornirti altra documentazione ed anche tutte le spiegazioni che riterrai necessarie per risolvere la annosa e delicata situazione nella quale sia io che la compagna Anna ci troviamo a vivere e lavorare"...

martedì 16 ottobre 2007

IL CANTIERE DI POMPEI E QUELLE LETTERE COSTRETTE A FIRMARE LE RESTAURATRICI...



PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE UNA DELLE CINQUE LETTERE COSTRETTE A SOTTOSCRIVERE LE RESTAURATRICI IMPEGNATE NEL CANTIERE DI POMPEI DIPENDENTI DELL'IMPRESA VALENTINO E DELLA SOCIETA' AC RESTAURI(SUBAPPALTO DI VALENTINO)

Alla Soprintendenza Archeologica di Pompei

Alla AC Restauri - Napoli

e p.c Fillea Cgil - Napoli

La sottoscritta (omissis) nata a Napoli(omissis) il(omissis) e residente in(omissis) regolarmente assunta dall'Impresa AC Restauri Srl sita in Napoli, con cantiere in Pompei Scavi, avendo appreso di una segnalazione pervenuta in Soprintendenza con accuse non meglio precisate a carico dell'impresa stessa

Dichiara

che, per quanta la riguarda è estranea a quella segnalazione, che ripudia e per il resto e per quello che sa, non ha nulla da lamentare e pretendere su come viene trattata e retribuita e su come si lavora in cantiere.

Napoli, Pompei 17 Ottobre 2006 (Firma omissis)

N.B - Quel cantiere fu segnalato al City Manager di Pompei Luigi Crimaco dal segretario generale della Fillea Cgil di Napoli Giovanni Sannino. Era il 13 Ottobre 2006. Il funzionario "rassicurò" Sannino con una nota inviatagli il 19 Ottobre 2006. Dopo alcuni giorni Crimaco concluse l'inchiesta: non aveva rilevato irregolarità!!Le lettere "sottoscritte" dalle restauratrici erano già pervenute in Fillea. Sannino non presentò altre denunce. Il nostro compagno Ciro, informato dei fatti, denunciò la vicenda durante un convegno sui beni culturali promosso qualche giorno dopo a S.Maria La Nova-Napoli - in presenza di Mauro Macchiesi della segreteria nazionale della Fillea Cgil - Sannino tentò con atteggiamenti autoritari ed in modo plateale di impedire che Ciro ne parlasse. Anche il Sig. Mauro Macchiesi non voleva che Ciro parlasse. Il 30 Ottobre 2006 il compagno Crescentini inviò un esposto alla sezione lavoro della Procura della Repubblica di Napoli ed al Capo dell'Ispettorato del Lavoro segnalando una decina di cantieri(tra i quali quello di Pompei). Quell'esposto lo ritrovò qualche giorno dopo sulla scrivania di Giovanni Sannino con tanto di numero di protocollo d'ingresso dell'ispettorato del lavoro. Ciro chiese a Sannino di aprire un'inchiesta interna. Sannino, solo dopo alcune settimane, dichiarò per iscritto che quel documento gli era consegnato da Luigi Petricciuolo componente della Camera del Lavoro di Napoli il quale lo aveva ricevuto dai vertici dell'ispettorato del lavoro che si erano lamentati per le "troppe denunce presentate dal compagno Ciro".. Il compagno Crescentini fu costretto a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli denunciando i vertici dell'Ispettorato per violazione della privacy e del segreto istruttorio. E' stata aperta un'inchiesta. Se ne occupa il PM Francesco Curcio. Ciro nel frattempo è stato licenziato dalla Fillea Cgil senza motivo...



I CADUTI SUL LAVORO..