giovedì 24 luglio 2008

E' IL TEMPO DEI MEDIOCRI E DEI SERVI...I NUOVI "SEGRETARI GENERALI"DELLA CGIL



Anticamente anche servigio, designa sia l’"atto del servire" che "condizione di chi è servo".
Voce dotta dal latino servitium ("servitù": da servus "servo", in origine "guardiano").
In senso generale si riferisce a un rapporto di sudditanza: nella società di Antico regime designa il rapporto di dipendenza tra chi esercita una funzione di signoria e chi è sottoposto a questa, tra chi concede dei benefici (beni materiali o privilegi) e chi li riceve in cambio di prestazione di uffici o lavori. Così è compito del Boss scegliere bene il suo servitore e non essere avaro con lui nel beneficarlo. È opportuno distinguere, però, all’interno dell’ampia famiglia della servitù: tra servo propriamente domestico (villano, di connnotazione plebea) e servo cortigiano, che differenzia ulteriormente il suo stato di servizio sulla base "doveri" che gli sono assegnati nel sistema della corte...

domenica 13 luglio 2008

CGIL CAMPANIA: PROMOZIONE DI SCAGNOZZI E SISTEMA DI POTERE..






(Il primo a sinistra nella foto Ciro Nappo)





(a sinistra nella foto Ciro Crescentini, a destra Giovanni Sannino)



Nella provincia di Napoli e in Campania si continua a morire nei cantieri edili. Nelle ultime settimane sono morti sei operai. I palazzi del centro storico crollano e solo la fortuna ha evitato vittime innocenti. Milioni di euro provenienti dai fondi europei ingrassano enti di formazione professionale, consulenti e amici e amici degli amici.

La nostra Città e la Regione sono dirette dalla criminalità economica che fa affari con l'immondizia e le risorse pubbliche.

Il sindacato?

La Cgil Campania è in mano ad un personaggio che non sa leggere una busta paga, non ha mai visto un operaio in vita sua. E' un burocrate di partito che è stato imposto alcuni anni fa al decimo piano del palazzo di vetro di Vià Torino perchè doveva curare gli interessi del Governatore.

Ha imposto i suoi scagnozzi nei principali sindacati di categoria e ha avallato anche il licenziamento di un bravo ed onesto sindacalista, il nostro compagno Ciro Crescentini, molto apprezzato dai lavoratori napoletani.

Ciro è stato licenziato per rappresaglia perchè ha denunciato un sistema di potere, gli intrecci, le commistioni tra ispettorato del lavoro, alcune imprese edili e gli interessi della Cgil Campania.

Un sistema di potere che se fotte degli operai che muoiono o si ammalano nei cantieri.

Uno dei suoi principali scagnozzi, tale Giovanni Sannino, segretario generale della Fillea di Napoli un anno fa ha definito il licenziamento di Ciro un "normale avvicendamento" per "scadenza di mandato" rilasciando interviste ridicole ai giornali cittadini. Sannino, preannunciava candidamente che anche il suo "mandato" era scaduto.

Leggete qui quanto dichiarato, qualche anno fa, dallo scagnozzo della Fillea. Dichiarazioni false. Nei prossimi giorni lo scagnozzo del boss sarà eletto segretario generale della Fillea Campania sostituendo Vincenzo Petruzziello diventato "leader" della Cgil di Avellino dopo aver sistemato i parenti negli enti bilaterali. Un altro scagnozzo prenderà il suo posto, tale Ciro Nappo, un personaggio ambiguo, che assumerà l'incarico di "generale" della Fillea di Napoli.

La Cgil nazionale? Si è comportata come Ponzio Pilato. E' giunta l'ora di intensificare le nostre iniziative. Il sindacato non è un organismo o un'associazione qualsiasi. Beneficia di finanziamenti indiretti dallo Stato e imposti ai lavoratori (le quote di servizio) presentandosi come associazione senza scopo di lucro ma nella realtà svolge un'attività imprenditoriale. Le documentazione che circolano in giro lo dimostrano.

E lo possiamo dimostrare.

Abbiamo il dovere di dimostrarlo!


S.B

PS/ Ho aggiunto alle immagini di questo post, la pagina del quotidiano "Il Mattino" di oggi che riporta la notizia della morte di un operaio di 17 anni. Potete notare l'assenza di dichiarazioni dei sindacalisti della Cgil Campania o della Fillea e la netta presa di posizione dell'Ugl.
Una riflessione maliziosa: anche la stampa locale prende le distanze da un sindacato campano colluso e corrotto?
ULTIM'ORA: STASERA(DI DOMENICA) E' MORTO UN ALTRO OPERAIO. ECCO LA NOTIZIA DIFFUSA DA UN'AGENZIA DI STAMPA:
INCIDENTI LAVORO:MORTO MENTRE RIPARA 'GIGLIO'PER FESTA PAESE (ANSA) - NAPOLI, 13 LUG - E' caduto da un'altezza di quattro metri mentre, su una scala, stava riparando le luminarie di un ''giglio'', una delle alte strutture da portare in processione durante la tradizionale festa paesana. Paolo Di Biase, 33 anni, operaio che stava lavorando per conto della ditta ''Armonioso'', e' morto all'istante. E' accaduto stasera a Casavatore, comune dell'hinterland settentrionale di Napoli. Sull'incidente indagano i carabinieri della stazione di Casavatore.
Gli investigatori hanno accertato che non sono state osservate le norme sulla sicurezza del lavoro. I militari stanno svolgendo accertamenti anche sulla posizione lavorativa della vittima. A quanto si e' appreso, i festeggiamenti previsti stasera potrebbero essere annullati in segno di lutto. (ANSA). 13-LUG-08 20:47






mercoledì 9 luglio 2008

DERIVATI E DEBITI REGIONI E COMUNI: INDAGATO IL FIGLIO DI BASSOLINO, "MANAGER" DELL'UNIONE BANCHE SVIZZERE

Vi ricordate l'inchiesta di Report sui derivati? Riguardetevi questo questo video. Alcune ore fa è stata diffusa la notizia che la Guardia di Finanza è tornata negli uffici della Ragioneria comunale di Milano. Ecco la notizia diffusa dalle agenzie e giornali web...
..............................

Sui Derivati, il figlio di Bassolino tra gli indagati. Il manager dell'Ubs a Londra e altri cinque funzionari di banca sono accusati di truffa aggravata ai danni del Comune -
Sono sei, fra cui Gaetano Bassolino, manager dell'Ubs a Londra e figlio del governatore della Campania, i funzionari di banca indagati per truffa aggravata al Comune nell'inchiesta del pm Alfredo Robledo sui «derivati» finanziari negoziati dal Comune nel 2005 con quattro colossi internazionali del credito per «ristrutturare» i debiti di Palazzo Marino. A 12 giorni dai primi sequestri di atti, e mentre ieri la Guardia di Finanza è tornata negli uffici della Ragioneria comunale a controllare e acquisire per ore altri documenti, filtrano i nomi dei manager. La loro iscrizione nel registro degli indagati è stata comunicata agli staff legali della svizzera Ubs, delle tedesche Deutsche e Depfa Bank, dell'americana JP Morgan.
Oltre a Bassolino, di cui si era parlato già in passato in relazione ad un'operazione di derivati fatta con Ubs dalla giunta campana, sono indagati anche Matteo Stassano in Ubs; in Deutsche Bank Carlo Arosio e Tommaso Zibordi (già indagato per l'aggiotaggio contestato alla banca nel filone milanese di Parmalat); Fulvio Molvetti in Jp Morgan; e Marco Santarcangelo in Depfa Bank. L'inchiesta, svolta dal Nucleo delle Fiamme Gialle e dall'aliquota di carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura, sta scandagliando una vicenda che l'opposizione ha invece sollevato in Consiglio comunale.
Oltre alla denuncia di Basilio Rizzo, di recente i consiglieri Davide Corritore e Fabrizio Spirolazzi (Pd) hanno depositato proprio in Procura un circostanziato esposto per sollecitare chiarimenti sull'operazione avviata nel 2005 dalla giunta Albertini: lo swap da 1 miliardo e 685 milioni di euro, progettato per far fronte a un maxidebito di bilancio, poi trascinato fino alla giunta Moratti e via via «perfezionato » con altre sei operazioni finalizzate a ridurre le perdite nel frattempo accumulatesi. Il totale delle minusvalenze, cioè delle perdite, è oggi stimato in 300 milioni di euro: quando il caso venne segnalato al sindaco, il potenziale rosso era di «soli» 130 milioni di euro.
Secondo il Pd, inoltre, le banche si sarebbero garantite fra i 70 e i 100 milioni di euro di commissioni occulte: altro tema su cui la Procura sta facendo accertamenti. Nel frattempo, è arrivata anche la relazione dell'auditing interno al Comune sulla gara iniziale del 2005, da cui hanno preso avvio tutte le altre. Secondo gli esperti ingaggiati dall'amministrazione, i derivati non erano neppure materia della gara: «Si passa — hanno concluso — da un'operazione a rischio nullo, a tasso fisso, a un Irs ( interest rate swap) che appare, per definizione, soggetto ai rischi di tasso di interesse a carico dell'ente».

sabato 5 luglio 2008

"L'EPOCA DELLE PASSIONI TRISTI"...RISCOPRIAMO L'UTILITA' DELL'INUTILE!



I due psichiatri francesi autori di questo bel libro, mettono a fuoco con rigore, ma anche con grande facilità di scrittura, il disagio che pervade le giovani generazioni: un senso come di tristezza, di vuoto, di incapacità a comprendere se stessi e di dare un senso alla propria vita.
“L’epoca delle passioni tristi” individua le ragioni di tale sofferenza in un mondo in cui ormai le persone sono vittime di una logica mista di coercizione e seduzione: la seduzione della pubblicità,ossessivamente trasmessa dai media, che tende a creare costantemente nuovi bisogni, e la coercizione dettata da un’ idea estremista di utilitarismo; persino a scuola si dice ormai troppo spesso: “Studia! Altrimenti, se non ti laurei, non trovi lavoro..”; mentre sarebbe importante porre l’accento anche sul miglioramento personale che porta lo studio: sul piacere di apprendere, insomma.
E’ attraverso questi due fuochi che il liberismo, o meglio, l’economicismo, fa breccia nei cuori e nei cervelli dei ragazzi, fin dall’infanzia.
Ogni giorno un bisogno diverso.
Ogni giorno un consumo diverso. Così il sistema sia autoalimenta.
Non solo, tutto deve rientrare, come si diceva, in un ottica utilitarista. Tutto deve avere uno scopo immediato.
Niente deve essere disinteressato, altrimenti “perdi tempo” e se perdi tempo sei un fallito, uno che la società rifiuta, o molto peggio, ignora; il presente si dilata e l’adolescenza può diventare una melma che ci avvolge fin oltre i trentacinque anni.
Senza parlare poi degli effetti della precarietà del lavoro sulla famiglia (e qui sarebbe interessante sentire ogni tanto la voce di qualche esponente cattolico).
Un genitore precario porta in casa le proprie frustrazioni, le proprie insicurezze e il bambino o l’adolescente le percepiscono bene. Il rapporto tra genitori e figli diventa teso, ansioso e la vita famigliare si trasforma in qualcosa di molto difficile da sopportare.
Assistiamo così al paradosso di una società autoritaria, che ti vuole e ti obbliga ad essere efficiente e iperflessibile, ma che, paradossalmente, mina le proprie basi, e cioè sradica l’autorevolezza dei genitori, i quali vengono trattati al pari di un qualsiasi altro bene di consumo: in definitiva, quindi, demolendo un istituto importante come quello della famiglia.
Il libro di Benasayag e Schmit invita a riscoprire la gioia del fare disinteressato, del piacere di coltivare i propri talenti senza fini immediati.
Il libro di Benasayag e Schmit invita a riscoprire l’ utilità dell’inutile. In definitiva: a fare una scelta controcorrente.




I CADUTI SUL LAVORO..