venerdì 30 novembre 2007

Il nostro compagno Ciro intervistato da "Aprile Online"



Sul quotidiano web Aprile Online la giornalista Marzia Bonacci ha intervistato il nostro compagno Ciro. Per Leggere l'intervista clicca qui Crescentini, aspettando la sentenza .

Nei prossimi giorni pubblicheremo l'elenco completo delle adesioni pervenute ai due appelli lanciati dal Comitato Napoli e dal Comitato Toscana per il reintegro di Ciro in Cgil

mercoledì 28 novembre 2007

MARTINI E GRAVANO PARLERANNO DI GIUSEPPE DI VITTORIO CON IL QUALE NON HANNO NULLA A CHE SPARTIRE



"Io non sono, non ho mai preteso, né pretendo di essere un uomo rappresentativo della cultura. Però sono rappresentativo di qualche cosa. Io credo di essere rappresentativo di quegli strati profondi delle masse popolari più umili e più povere che aspirano alla cultura, che si sforzano di studiare e cercano di raggiungere quel grado del sapere che permetta loro non solo di assicurare la propria elevazione come persone singole, di sviluppare la propria personalità, ma di conquistarsi quella condizione che conferisce alle masse popolari un senso più elevato della propria funzione sociale, della propria dignità nazionale e umana… La cultura non soltanto libera queste masse dai pregiudizi che derivano dall’ignoranza, dai limiti che questa pone all’orizzonte degli uomini: la cultura è anche uno strumento per andare avanti e far andare avanti, progredire e innalzare tutta la società nazionale…"

(Giuseppe Di Vittorio)

Domani presso il Cinema/Teatro Trianon sarà proiettato il film "Giuseppe Di Vittorio, voci di ieri e di oggi " di Carlo Lizzani e Francesca del Sette.

Di Vittorio era un sindacalista di comprovata rettitudine morale.

Recentemente è stato ritrovato un manoscritto inedito di Giuseppe Di Vittorio: Una lettera di Giuseppe Di Vittorio al conte Pavoncelli (CLICCA).

La lettera in cui si dice costretto, a difesa della sua dignita' politica, a rifiutare un omaggio natalizio inviatogli dal Conte Giuseppe Pavoncelli.

Domani parleranno di Giuseppe Di Vittorio, il segretario generale della Cgil Campania Michele Gravano ed il segretario generale della Fillea Nazionale Franco Martini. Entrambi non hanno nulla in comune con il grande sindacalista pugliese. Entrambi non hanno nulla in comune sul piano morale, perchè leggittimano chi viola le regole, avallano lottizzazioni e le parentopoli che puntualmente finiscono sui giornali DAL QUOTIDIANO "CRONACHE DI NAPOLI" (clicca).

Gravano addirittura è coinvolto nei conflitti d'interesse Consiglio di Amm.ne (clicca) e non si capisce più che ruolo svolga Parco Tecnologico dell'Ambiente a Bagnoli, firmato oggi il protocollo d'intesa (clicca).

Martini avalla il licenziamento del nostro compagno Ciro lettera (clicca) e lo giustifica in maniera ridicola inventandosi scadenze di mandato o richiamando al rispetto delle regole chi denuncia corruzione e malcostume www.filleacgil.it/Doc_Segr_Generale/NA-Crescentini27sett07.htm .(clicca).

Martini e Gravano sarebbero stati immediatamente radiati dalla Cgil... Su proposta di Giuseppe Di Vittorio!!!

CONSIGLIERI COMUNALI DI NAPOLI DI TUTTI I PARTITI FIRMANO UN APPELLO PER IL REINTEGRO DI CIRO IN CGIL!!



Consiglieri di tutti i partiti presenti nel consiglio comunale di Napoli firmano una lettera-appello per il reintegro in Cgil del nostro compagno Ciro. La lettera è stata inviata ai vertici locali e nazionali della Fillea e della Cgil.

Ecco il testo integrale della lettera


C.G.I.L. – Confederazione Nazionale
Corso d’Italia, 25 – 00198 Roma

C.G.I.L.-F.I.L.L.E.A. Nazionale
Via G. B. Morgagni, 27

C.G.I.L. Regione Campania
Via Torino, 16 – 80142 Napoli

C.G.I.L. Napoli
Via Torino, 16 – 80142 Napoli

C.G.I.L.-F.I.L.L.E.A. Regione Campania
Via Torino, 16 – 80142 Napoli

C.G.I.L.-F.I.L.L.E.A. Napoli
Via Torino, 16 – 80142 Napoli


Consideriamo il licenziamento di Ciro Crescentini, dirigente della Fillea-Cgil, un errore gravissimo, oltretutto perché contornato da aspetti oscuri, quasi per niente chiariti, che ci producono sconcerto e inquietudine.
Ciro nella sua lunga attività sindacale, che dura ormai da un quarto di secolo, ha rappresentato e rappresenta, ancora per moltissimi di noi, l’incarnazione dei valori e degli ideali originari del miglior sindacalismo operaio.
Da quando giovanissimo fece la scelta di dedicare la propria esistenza al servizio della causa dei diritti dei lavoratori è stato protagonista di mille battaglie, tutte condotte con grande coerenza e disinteresse personale, principalmente su temi che rappresentano emergenze sociali tra le più acute e drammatiche, cosi come spesso ci ricordano anche le più alte cariche dello Stato.
Ci riferiamo soprattutto alle sue innumerevoli denunce sulle frequenti irregolarità nei cantieri edili in tema di sicurezza, irregolarità molto spesso alla base dei luttuosi avvenimenti purtroppo sempre più presenti nelle cronache della nostra informazione.
Ricordiamo anche il suo considerevole e concreto impegno sul tema del mobbing contro i lavoratori, moderna ma sempre più odiosa forma di antiche vessazioni e abusi.
Vorremmo invitare, inoltre, i vertici sindacali della C.G.I.L. di Napoli anche a chiarire con urgenza e con estrema limpidezza se vi è o no un rapporto tra il provvedimento di rimozione di Crescentini e le sue ultime denunce ad imprese che non rispettavano le norme sulla sicurezza sul lavoro.

I Consiglieri Comunali sottoscrittori di questo appello auspicano e si propongono di stimolare una profonda riflessione nel sindacato su questo provvedimento che conduca alla sua revoca, ciò non solo per riparare a quello che a noi sembra un evidente torto verso un singolo sindacalista, ma anche nel timore che tale atto possa contribuire ad allargare la crisi di credibilità e di consenso che travolge non solo la politica, come ormai acclarato, ma anche il movimento sindacale cosi come testimoniato da alcune cronache recenti.

Seguono Firme

Raffaele Carotenuto (Presidente Gruppo P.R.C.), Fucito Alessandro (P.R.C.), Minisci Francesco (P.R.C.), Fiola Ciro (SDI), D’Esposito Mario (Verdi), Venanzoni Diego (Presidente Gruppo UDEUR), Sannino Gaetano (Presidente Gruppo PDCI), Vincenzo Russo (Margherita), Mastranzo Pietro (Margherita), Montemarano Emilio (Margherita), Borriello Ciro (Presidente Gruppo Verdi), Lupo Vito (Margherita), Palladino Giovanni (Presidente Gruppo Margherita), Parisi Salvatore (Presidente Gruppo Sinistra Democratica), Funaro Nino (UDEUR), Alvino Federico (UDEUR), Oddati Nicola (Assessore al Lavoro), Galiero Salvatore (Democratici di Sinistra), Lamura Carlo (Alleanza Nazionale), Benincasa Fabio (Margherita), Migliaccio Carlo (UDEUR), Nicodemo Francesco (Democratici di Sinistra), Riccio Giulio (Assessore alle Politiche Sociali), Madaro Dolores (Assessore ai Cimiteri), Scala Raffaele (Italia dei Valori), Giordano Alfredo (Italia dei Valori), Signoriello Ciro (Forza Italia), Carbone Gennaro (Forza Italia), Cigliano Dario (Forza Italia), Minopoli Umberto (Forza Italia), Vitobello Francesco (Forza Italia), Palomba Stefano (Margherita), Giudice Rosario (Margherita), Fellico Antonio (PDCI),
De Simone Achille (Gruppo Misto).

domenica 25 novembre 2007

L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL'ON.ALBERTO BURGIO SUL LICENZIAMENTO DEL NOSTRO COMPAGNO CIRO



“Il nuovo fascismo non distingue piu’: non e’ umanisticamente retorico, e’ americanamente pragmatico. Il suo fine e’ la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo.”
(Pier Paolo Pasolini)
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RIPUBBLICHIAMO L'INTERROGAZIONE PRESENTATA IL 3 OTTOBRE SCORSO DAL PARLAMENTARE ALBERTO BURGIO SUL LICENZIAMENTO DEL NOSTRO COMPAGNO CIRO.
PER LEGGERE IL TESTO ORGINALE CLICCA QUI 5/01559

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
Al Ministro del Lavoro e della previdenza sociale,
per sapere
premesso che:
Ciro Crescentini ha lavorato per venticinque anni come sindacalista della Fillea-Cgil di Napoli; il 24 settembre scorso la Fillea ha comunicato a Crescentini la decisione, non motivata né argomentata, di rescindere il suo contratto di lavoro;
Crescentini ritiene che all’origine del suo licenziamento vi sia una denuncia, da lui presentata nel novembre 2006 presso l’Ispettorato del Lavoro di Napoli, per richiedere – come ha affermato in un’intervista recentemente rilasciata ad un organo di stampa nazionale – «tempestivi interventi ispettivi in determinati cantieri mai oggetto di precedenti denunce;
tale denuncia non ha avuto alcun esito e nessun ispettore ha mai visitato i cantieri segnalati;
al contrario, Ciro Crescentini ha ritrovato, nelle scorse settimane, l’esposto presentato (e protocollato, come risulta dalla segnatura in calce al documento stesso) sulla scrivania di Giovanni Sannino, segretario della Fillea-Cgil di Napoli, che ha riferito di averlo ricevuto da Luigi Petricciuolo, componente della segreteria provinciale della Camera del Lavoro, il quale, a sua volta, lo avrebbe ricevuto dal Responsabile dell’Ispettorato di Napoli, il quale – riferisce Crescentini – si sarebbe lamentato del numero eccessivo di denunce presentate dal sindacalista;
pare discutibile, a giudizio dell’interrogante, che Sannino, invece di presentare una denuncia per violazione del segreto istruttorio, abbia diffuso una circolare per precisare che, da quel momento in poi, qualsiasi iniziativa verso le istituzioni sarebbe dovuta essere sottoposta alla conoscenza preventiva della segreteria generale;
Crescentini, in un’intervista al quotidiano Liberazione, afferma di aver ricevuto da parte della Fillea-Cgil una offerta di buonuscita pari a 150.000 euro con l’intenzione di convincerlo ad accettare di buon grado l’interruzione del rapporto di lavoro;
nella stessa intervista, Ciro Crescentini afferma di aver ricevuto anche un’offerta di lavoro, da parte della Cgil, per un posto di impiegato alla Cassa Edile, notoriamente un organismo paritetico non di proprietà della Cgil;
il sindacalista ha immediatamente impugnato, sul piano legale, il licenziamento;
quale sia il giudizio del Ministro interpellato in relazione alla vicenda in parola e alla richiesta, avanzata da numerosi lavoratori e delegati sindacali in un appello recentemente prodotto, di reintegrare Ciro Crescentini al proprio posto di lavoro.

(Alberto Burgio)

giovedì 22 novembre 2007

"CRESCENTINI CI HA SOSTENUTO CONTRO IL MOBBING" - INTERVENTO DEL DOTT. FRANCESCO BLASI DELL'ASL NAPOLI 1


SUL SITO WEB DI APRILE ONLINE E' STATA PUBBLICATA UNA NOTA DEL DOTT. FRANCESCO BLASI RESPONSABILE RIABILITAZIONE PSICHIATRICA E PSICOPATOLOGIA DEL LAVORO DELL'ASL NAPOLI 1 SUL LICENZIAMENTO DEL NOSTRO COMPAGNO CIRO. LA PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE.

In questa strana e meravigliosa città che è la dolce Partenope, dove cadono i lampioni in testa alla gente, i delinquenti picchiano i carabinieri e i postini mordono i cani, un pezzo importante del più grande sindacato italiano, la Fillea Cgil, licenzia un sindacalista in trincea contro gli infortuni nei cantieri, Ciro Crescentini, responsabile del presidio antimobbing della sua organizzazione. Dove, senza mai vendersi i lavoratori e i pazienti alla controparte, li aiuta, li sostiene, e qualche volta, contro ogni previsione, vince.
Anche grazie al sostegno di Crescentini, l’Osservatorio regionale per il disadattamento lavorativo della Campania e la Psicopatologia del lavoro dell’Asl Na 1 hanno sbrogliato casi altrimenti irrisolvibili, evitando esiti psichiatrici rischiosi e invalidanti.
Il messaggio che viene da questa vicenda è devastante e surreale: se mai accadesse che un grande sindacato possa o voglia licenziare dopo venticinque anni, vessare i propri dipendenti, abolire il dibattito interno disinteressandosi delle più gravi conseguenze per la propria reputazione, allora chiunque potrebbe farlo.
Trascorriamo la maggior parte del nostro tempo sul lavoro o pensando al lavoro: la nostra identità professionale è una parte importante della nostra identità personale. Una sua grave lesione non può in alcun caso rimanere senza conseguenze. Negare la stretta relazione tra l’organizzazione del lavoro e l’assetto psicologico e psicopatologico di ognuno di noi, nella sua evidenza e banalità, è il nuovo tabù occidentale nell’era della globalizzazione.
Sarei molto sorpreso se un grande sindacato con la storia della Cgil, a cui tra l’altro appartengo, non trovasse una soluzione al problema del dovuto rispetto dei suoi dipendenti all’altezza della sua forza e della sua tradizione, sia in termini generali, sia nel caso particolare di Ciro Crescentini, a cui i lavoratori e i pazienti campani devono molto.

Francesco Blasi
responsabile Riabilitazione psichiatrica e Psicopatologia del lavoro
Monte di Dio Napoli

mercoledì 21 novembre 2007

CRESCENTINI E' STATO LICENZIATO PERCHE' NON ERA OMOLOGATO? INTERVIENE RAFFAELE PIROZZI EX VICE SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL CAMPANIA...


(Giuseppe Di Vittorio - tratto dalla Storia a Fumetti di G.Di Vittorio - 1958)
Sul sito http://www.notiziesindacali.com/ è stato pubblicato un intervento dell'ex vice segretario generale della Cgil Campania Raffaele Pirozzi sul licenziamento del nostro compagno Ciro. Riteniamo opportuno pubblicare l'intervento integralmente.
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UNA VICENDA EMBLEMATICA IL CASO DEL “LICENZIAMENTO” DALLA FILLEA/CGIL DI NAPOLI DI CIRO CRESCENTINI
E’ una vicenda emblematica, sintomo del degrado politico che la realtà Campana sta vivendo. Pensavamo che alcune Organizzazioni, in particolare quelle del Sindacato, fossero immuni dai gravi fenomeni riscontrabili nei comportamenti di alcuni imprenditori; dobbiamo purtroppo ricrederci alla luce di quanto abbiamo avuto modo di apprendere dalla stampa sul “licenziamento” dalla Fillea/CGIL di Napoli di Ciro Crescentini.
Ma c’è una sostanziale differenza: mentre nelle aziende esiste il Sindacato a cui potersi rivolgere per organizzare lotte oppure impiantare vertenze miranti ad avere risultati positivi, lo stesso non è possibile farlo nella CGIL dove il rapporto di lavoro tra dirigente sindacale e CGIL è un rapporto politico, basato sul sacrificio, denso di impegno, moralità ed attaccamento all’Organizzazione.
Esistono, nella vicenda “Crescentini “ due questioni che è necessario sollevare:
La 1^ concerne il grado di autonomia degli organi ispettivi della provincia di Napoli e chiama in causa la Magistratura ed il Ministero del Lavoro.
La 2^ riguarda la CGIL nel suo insieme; il modo di funzionare delle categorie ed il rapporto tra categorie e Confederazione ben sapendo che la CGIL non è un’organizzazione di categoria bensì di lavoratori per cui ogni atto compiuto dal dirigente di una categoria chiama in causa la responsabilità della Confederazione tutta..
Sulla vicenda, la CGIL di Napoli, quelle regionale e Nazionale non hanno nulla da dire?
Si vuole far passare la “vicenda” come un normale rinnovamento di una categoria.
Invece si tratta, se gli atti sono esatti, di una grave e pesante prevaricazione nei confronti di un dirigente che, con spirito di sacrificio, rifiutando lusinghe e prebende ha deciso di rimanere a fare il suo lavoro.
In una fase nella quale larga parte dei dirigenti sindacali attuano e praticano un comportamento di omologazione al potere, un dirigente come “Crescentini” bisogna tenerselo ben stretto.
Sulla 1^ questione: la Magistratura ed il Ministero del lavoro non hanno nulla da dire sul fatto che una denuncia inviata all’Ispettorato del lavoro per effettuare ispezioni in cantieri Edili, dove forse vi erano delle violazioni di legge e contrattuali, venga rinvenuta sul tavolo del segretario generale della categoria?
Questi poi dichiara di averla avuta dal Segretario della Camera del lavoro al quale era stata inviata dall’Ispettorato del lavoro.
La domanda che i lettori si dovrebbero porre è la seguente: A cosa vale il richiamo autorevole del Capo dello Stato a fare tutto il possibile per limitare gli infortuni sul lavoro se poi avvengono questi fatti?
A chi spetta il compito di ripristinare un corretto comportamento di alcuni “delicati” organi dello Stato?
La 2^ questione chiama in causa direttamente il modo di funzionare della CGIL Campana.
La CGIL non è un’organizzazione di categoria bensì di lavoratori e pertanto di ogni atto compiuto ne risponde la Confederazione.
Vanno dunque avanzate alcune domande a livello napoletano, regionale e nazionale della CGIL:
a) Quali passi sono stati compiuti per procedere al rinnovamento della categoria?
b) E’ un vero rinnovamento?
c) Perché l’interessato non ha accettato; forse l’operazione si configura come una “rimozione” anziché un normale rinnovamento?
Se è una “rimozione “ gravi problemi di democrazia, autonomia dagli imprenditori e dagli organi dello Stato si aprono in CGIL.
Questi interrogativi hanno bisogno di una spiegazione chiara e veritiera da parte dei vari livelli per evitare che un dubbio si insinui tra i lavoratori:
“Chi in CGIL non è omologato al “potere” viene “rimosso”?!?
Raffaele Pirozzi
(ex vice segretario generale della Cgil Campania)

domenica 18 novembre 2007

PARENTOPOLI E CONFLITTI D'INTERESSE NELLA CGIL CAMPANIA. A QUANDO IL COMMISSARIAMENTO?


(Andrea Righi - Resp. Organizzat. Fillea Nazionale)




(Nella foto al centro Michelangelo Gravano)

Nella Cgil Campania scoppia la parentopoli, i posti di lavoro negli enti bilaterali vengono lottizzati tra amici e parenti di autorevoli sindacalisti della Fillea Cgil, la stampa locale ne parla DAL QUOTIDIANO "CRONACHE DI NAPOLI" (clicca).
I vertici nazionali della Fillea sapevano tutto ed hanno concesso la copertura politica. Il responsabile organizzativo nazionale Andrea Righi, il segretario generale della Fillea Franco Martini ed il segretario generale della Cgil Campania Michele Gravano hanno legittimato e permesso tutto questo.
Nel frattempo emergono altri fatti gravi.
La Regione Campania stipula un protocollo d'intesa con la Camera del Commercio e la Società Bagnoli Futura per il recupero dell'area ex Italsider costituendo una "società congiunta"
Parco Tecnologico dell'Ambiente a Bagnoli, firmato oggi il protocollo d'intesa (clicca) e si scopre che il segretario generale della Cgil Campania Michelangelo Gravano oltre ad essere consigliere di amministrazione della Camera di Commercio è anche componente del consiglio di amministrazione Consiglio di Amm.ne (clicca) della Società "Borsa Immobiliare srl".
Lo stesso Gravano sostiene la privatizzazione dell'acqua, la fusione Napoletanagas e Arin (Azienda Idrica Napoletana) e difende a spada tratta il "Barone" Maurizio Barracco, il quale a sua volta è coinvolto in altri conflitti d'interesse scoppiati il 5 giugno e 6 giugno (clicca).
Intanto i sindacalisti onesti come il nostro compagno Ciro ricevono la lettera (clicca) di licenziamento dopo un lungo calvario di ingiustizie e condizionamenti subìti articolo (clicca).
Perchè la Cgil nazionale continua a tacere?
Perchè non si avviano le procedure per commissariare la Cgil Campania ed alcune categorie?

martedì 13 novembre 2007

LE OMISSIONI DELL'ISPETTORATO DEL LAVORO, LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI E LA RIMOZIONE DEL NOSTRO COMPAGNO CIRO


Vi raccontiamo un'altra vicenda incredibile che vede come protagonisti il segretario generale della Fillea Cgil di Napoli Giovanni Sannino, il segretario generale della Cgil Campania, i vertici dell'ispettorato del lavoro di Napoli ed il nostro compagno Ciro.
Il 6 Ottobre del 2005 sollecitato dai lavoratori edili e dai rappresentanti sindacali aziendali della Fillea Cgil dipendenti della Net Service (controllata dall'Arin - Azienda Idrica Napoletana), il senatore Tommaso Sodano presenta un'interrogazione parlamentare al Ministro del lavoro Roberto Maroni .
Il parlamentare denunciava un clima di inagibilità sindacale e gravi casi di vessazione in azienda.
Il Ministro del Lavoro chiese ai vertici dell'Ispettorato del Lavoro di Napoli di promuovere un'indagine.
Gli ispettori si recarono in azienda, interloquirono con il capo del personale aziendale, non ascoltarono nè i lavoratori nè i rappresentanti sindacali aziendali della Fillea Cgil, "chiudono" l'inchiesta e non trasmissero gli atti al Ministero.
Il 12 Giugno del 2007, il nostro compagno Ciro ed il rappresentante sindacale aziendale della Fillea Cgil della Net Service Alberto Trama(componente del Comitato Direttivo dell'organizzazione) firmarono una nota congiunta e la inviarono al Capo dell'Ispettorato del Lavoro di Napoli Sergio Trinchella ed al Senatore Tommaso Sodano informandoli sul grave comportamento degli ispettori esigendo spiegazioni di merito dai vertici dell'ispettorato.
Gli stessi vertici dell'ispettorato che erano stati denunciati cinque mesi prima dal nostro compagno per omissione di atti d'ufficio, violazione della legge sulla privacy e del segreto istruttorio!!
Il 27 Giugno, puntualmente, il segretario generale della Fillea Cgil di Napoli Giovanni Sannino, con una nota inviata a mezzo lettera raccomandata, rimosse (per la terza volta nell'arco di anno) Ciro dagli incarichi annunciandogli di collocarlo all'esterno dell'organizzazione....
Il Senatore Tommaso Sodano decise di presentare il 31 Luglio 2007 una seconda interrogazione 4-02534 (clicca)al Ministro del Lavoro attualmente in carica esigendo spiegazioni.
I fatti dimostrano che tutte le volte che il nostro compagno Ciro ha pestato i piedi dell'ispettorato del lavoro ha subito rappresaglie ed illeggittimi provvedimenti disciplinari fino ad arrivare al licenziamento del 24 settembre del 2007
C'è da rilevare che gli stessi vertici dell'ispettorato del lavoro, ovviamente, informavano e si "lamentavano" puntualmente con il segretario generale della Cgil Campania Michele Gravano....
Nel frattempo, Alberto Trama ed i lavoratori edili della Net Service iscritti alla Fillea Cgil hanno lasciato l'organizzazione in segno di protesta ed hanno provveduto ad inviare le disdette alla Cassa Edile di Napoli.
Alberto Trama ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Napoli per denunciare quanto accaduto.

domenica 11 novembre 2007

QUEL LIBRO SCRITTO DA CRESCENTINI INSIEME A GUGLIELMO EPIFANI....


(Nella foto - Il Libro "Cgil, 100 anni al lavoro")

"Tra gli operai aumentano gli stati depressivi, i disturbi gastro-intestinali, i dolori muscolari, le emicranie, la stanchezza cronica, i disturbi della vista, gli attacchi di panico. Il tutto legittimato dalla paura per il futuro".

Sono gli stralci contenuti a pagina 116 del libro "CGIL, 100 ANNI AL LAVORO" edito cinque mesi fa dalla Casa Editrice Ponte delle Grazie a cura di Claudio Jampaglia e Andrea Milluzzi. Sapete chi scrive? Il nostro compagno Ciro Crescentini (prima licenziato senza motivo dalla Fillea Cgil di Napoli e poi deferito al Comitato di Garanzia della Campania) il quale ha contribuito con una bellissima inchiesta alla stesura del libro insieme a Romano Prodi, Fausto Bertinotti, Bruno Trentin, Sergio Cofferati, Guglielmo Epifani, Carla Cantone, Giorgio Cremaschi, Luciano Gallino, Dino Greco, Paolo Nerozzi, Antonio Pizzinato, Claudio Treves, Tiziano Rinaldini e tanti altri autorevoli dirigenti e militanti sindacali. Ciro fu l'unico sindacalista della Campania al quale venne fatta la richiesta di dare il proprio contributo sulle condizioni di vita e di lavoro degli operai. Una settimana dopo la diffusione del testo nelle librerie, il compagno Ciro subì il primo provvedimento disciplinare illeggittimo: fu sollevato dagli incarichi da Sannino su ordine di Michele Gravano!!

Altre parole scritte da Ciro:

"La paura diffusa nei cantieri edili deve essere duramente contrastata dal sindacato. In questi anni la Cgil è stato un valido punto di riferimento per migliaia di lavoratori napoletani. Ma occorre fare di più. Il sindacato deve creare una rete di sostegno e di tutela militante, prendendo come riferimento organizzativo le leghe operaie e contadine di tanti anni fa. Un sostegno legale e militante per combattere ancora un'avversario "di classe" che è sostenuto da lobby di consulenti attrezzati capaci di interpretare e utilizzare leggi e norme per i propri fini condizionando gli organismi democratici e di vigilanza dello Stato...."

giovedì 8 novembre 2007

ABBIAMO FAME DI PULIZIA!!





(Dallo Statuto della Cgil) "L’autonomia della Cgil si realizza anche fissando le seguenti incompatibilità con cariche elettive dell’organizzazione ai vari livelli: appartenenza a Consigli di amministrazione (ad esclusione di quelli di società promosse dalla Cgil), di istituti ed enti pubblici di ogni tipo e organi di gestione in genere. Eventuali deroghe riferite a cooperative di assistenza, volontariato, servizi sociali e di abitazione, devono essere autorizzate dal Centro regolatore competente... "

Oggi, 8 Novembre 2007, su due quotidiani campani a larga diffusione "Cronache di Napoli" e "Corriere di Caserta" è stata pubblicata un'inchiesta sulla parentopoli nella Cgil Campana e sul grave ed inaudito conflitto d'interesse in cui versa il segretario generale regionale Michele Gravano il quale è consigliere di amministrazione in una società di intermediazione immobiliare.


Martedì scorso, intervenendo ad un convegno all'Università di Roma 3, il leader nazionale della Cgil Guglielmo Epifani ha affermato che serve "meno nepotismo, meno favoritismi, meno parentopoli e si deve tornare in mano ad una classe dirigente di qualità, scelta in base a competenza, serietà e rigore morale".


Noi pensiamo che non è possibile predicare bene e poi far razzolare male i propri polli, pertanto invitiamo Gueglielmo Epifani a commissariare le strutture che in Italia si stanno mettendo in evidenza per taluni scandali talmente palesi che non si puo far finta di nulla!!

lunedì 5 novembre 2007

IL PREFETTO RINGRAZIAVA CIRO, ANNA ED I RESTAURATORI...SANNINO LI LICENZIAVA!!






(FOTO IN ALTO) - IL CANTIERE PER IL RESTAURO DELL'AFFRESCO DELLA MADONNA DEL CARMINE
(FOTO IN BASSO) - L'Affresco restaurato)

Era il mese di Maggio di quest'anno.Il nostro compagno Ciro Crescentini dirigente della Fillea Cgil di Napoli chiese al Prefetto Gaetano Piccolella Commissario Straordinario Prefettizio del Comune di Casoria(giunta di centro-sinistra sciolta per infiltrazione camorristica) di promuovere una riunione con tutti i parroci ed i responsabili dei luoghi di culto presenti sul territorio comunale per verificare le condizioni di un piano di restauro artistico dei siti storici e monumentali.

Il Prefetto accolse la proposta di Ciro. Fu varato un piano per il recupero di alcune chiese e fu anche deciso di restaurare l'affresco della Madonna del Carmine - un'opera del Seicento - che versava in grave stato di degrado per incuria e mancanza di manutenzione.

L'opera fu adottata dalle restauratrici.

L'opera d'arte è tornata agli antichi splendori, restaurata in un mese sotto la guida della Soprintendenza ai beni artistici e architettonici di Napoli e grazie al lavoro di Anna De Biase, coordinatrice provinciale dei restauratori della Fillea Cgil di Napoli, Tatiana Taddei componente del direttivo della Fillea di Napoli, dalla direzione tecnica di Marzia Crocco e dalla ricerca storica di Rosalba Stingo iscritta alla Fillea Cgil.

I lavori furono eseguiti rispettando tutti i criteri di legge. Un vero e proprio "cantiere qualità" scrupolosamente vigilato dal Comitato Paritetico Antinfortunistico di Napoli.

Nel mese di Luglio, quando fu fatta l'inaugurazione - presenti alte autorità dello Stato ed ecclesiastiche - il segretario generale della Fillea Cgil Giovanni Sannino snobbò l'avvenimento. Una vera e propria caduta di stile. Inventò una scusa banale. Invece, ironia della sorte, quel giorno aveva programmato una riunione di segreteria che aveva all'ordine del giorno...il licenziamento di Ciro Crescentini!!

Il Prefetto Gaetano Piccolella decise che la prima persona che doveva prendere la parola durante l'inaugurazione doveva essere il nostro compagno Ciro e lo ringraziò pubblicamente con queste testuali parole: "La criminalità organizzata si combatte anche con iniziative come queste, grazie alla Fillea Cgil, grazie Ciro, grazie Anna, grazie Tatiana, grazie Rosalba, grazie Marzia"..

Vogliamo ricordare che il Prefetto Gaetano Piccolella è stato vice capo della Criminalpol e dirigente del Sismi.

Sannino ed il gruppo dirigente della Fillea napoletana qualche mese dopo licenziavano senza motivo il nostro compagno Ciro. Anna e settanta restauratori iscritti alla Fillea si dimettevano per protesta da tutti gli organismi dirigenti della Fillea Cgil e consegnavano le tessere.




venerdì 2 novembre 2007

GLI INSABBIAMENTI E LE OMISSIONI DEL CGR CGIL DELLA CAMPANIA: CI SCRIVE UN EX DIRIGENTE DELLA CGIL


Ci è pervenuta una nota che volentieri pubblichiamo
Sono un compagno anziano che molti anni fa ha fatto parte del comitato di garanzia nazionale. Non comprendo il comportamento tenuto dai componenti del comitato di garanzia della Cgil regionale Campania.
Poichè il compagno Ciro ha denunciato i fatti relativi alle denunce dell'ottobre e dicembre 2006 sia nei confronti dei padroni di alcuni cantieri di provincia sia nei confronti di Sannino, di Petricciuolo e di Nappo, molti mesi, credo nei primi di luglio del 2007, allorchè nessun dirigente della fillea di napoli ha mosso un dito, allora tre sono le domande che mi pongo:
a) perchè il comitato di garanzia regionale è intervenuto soltanto ad ottobre di quest'anno dopo che Ciro era già stato licenziato?
b) perchè, invece è intervenuto immediatamente per la denuncia di Sannino e Gravano nei confronti del compagno Ciro dopo che era stato già licenziato?
c) perchè non ha unificato i fascicoli?
Io credo:
a) non ha inteso intervenire perchè avrebbe dovuto aprire un'indagine interna attribuendosi delle responsabilità che sarebbero sfociate nel provvedimento più grave, l'espulsione, nei confronti dei responsabili delle omissioni volontarie afferenti i doveri, la fedeltà e la coerenza relativi ai principi ispiratori dello statuto.Difatti l'ha ribaltato al collegio di verifica della Fillea nazionale.
b)E' intervenuto subito a favore di Sannino e Gravano perchè è stato chiesto loro di comminare al compagno ciro il provvedimento dell'espulsione per le "dichiarazioni rese alla stampa"(dopo il licenziamento) e per le "fitte corripondenze che ci sarebbero state con la fillea".
c) in questo modo avrebbero definitivamente chiuso la partita in un "pareggio" che non è legittimo poichè quanto denunciato dal compagno Ciro sia alla Procura della Repubblica sia alla magistratura del lavoro sia sulla stampa corrisponde esattamente alla realtà dei fatti e null'altro ha fatto il compagno che essere fedele e coerente con lo statuto della Fillea e della cgil oltre che con i propri doveri di cittadino italiano.
Nella mia vita di dirigente sindacale molte volte ho visto compagni e compagne lottare fianco a fianco per i diritti e la dignità dei lavoratori che venivano visti prima persone.
Tanti altri disonesti ed approfittatori mi sono passati davanti agli occhi e quante corruzioni ho visto e denunciato anch'io come il compagno Ciro, eppure non sono mai stato denunciato. Probabilmente il compagno ha toccato l'interesse economico di una fascia potente di imprenditori che vengono costantemente informati delle mosse del sindacato onesto per evitare la perdita della propria ricchezza.
Credo proprio con assoluta certezza che si tratti di un uomo potente anch'egli arricchitosi facendo la spia, guidando l'orientamento politico ed economico della fillea di napoli che così ha perso la propria identità e la connotazione di una grande organizzazione nata per tutelare la dignità delle fascie più deboli della nostra società.
Invoco e chiedo giustizia alle istituzioni preposte e mi offro disponibile per il magistrato penale e civile per dare la mia testimonianza a favore del compagno Ciro poichè credo ancora che questo sistema abberrante ed infame possa anche cambiare.
Ti sono vicino.
E/C


I CADUTI SUL LAVORO..